mare sicuro
Barche e gommoni troppo vicini alle spiagge: scatta una raffica di multe per i diportisti indisciplinati
Le motovedette delle forze dell'ordine presidiano il litorale: verbali da 230 euro per chi naviga o sosta nelle aree vietate
Caldo, spiagge affollate di bagnanti, decine di barche e gommoni in mare ma vecchie e cattive abitudini sono dure a morire.
Comportamenti abituali non tollerabili. Come quelli dei proprietari delle unità di diporto che nonostante i divieti continuano ad avvicinarsi pericolosamente agli arenili e alle aree vietate e con pericolo di crolli.
Sono circa 30 le multe elevate, tra lo scorso weekend e l’inizio dell’attuale settimana a diportisti che, in barba alle leggi, sono stati "pizzicati" a navigare e sostare in specchi d'acqua destinati alla pubblica balneazione e in aree assolutamente vietate per il rischio di cedimenti o perché protette.
Ad accertare le violazioni i militari delle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza. Controlli effettuati anche dai mezzi navali dei carabinieri e della Polmare.
Le sanzioni sono state elevate a seguito di pattugliamenti nelle acque di San Leone, Punta Bianca, Porto Empedocle, Le Pergole, Giallonardo, Spiaggetta e Siculiana Marina.
L’altro pomeriggio i bagnanti alle Pergole hanno assistito al blitz in mare delle Fiamme gialle alla grotta delle piscine denominata “La Madonnina”. Bloccate numerose imbarcazioni.
Nel corso degli ultimi controlli nella gran parte dei casi i natanti sono stati scortati fuori dalle aree di balneazione, quindi, sanzionati con un verbale amministrativo da 230 euro.
Da ricordare che le regole per i diportisti sono quelle di rispettare la distanza di 300 metri in presenza di costa sabbiosa e 100 metri in presenza di costa a picco sul mare. Il rispetto di tale limite, oltre a costituire osservanza di una norma di sicurezza della balneazione e di sicurezza della navigazione è anche segno di rispetto nei confronti delle altre persone che intendono fruire delle spiagge per praticare la balneazione.