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Emergenza medici al pronto soccorso di Sciacca: l'Asp di Agrigento emana un ordine di servizio urgente per i turni estivi

Nefrologia e Cardiologia sono stati gli unici reparti a rispondere parzialmente ai solleciti. Di fronte a quattro turni scoperti nell'immediato, l'azienda sanitaria ha deciso di intervenire in modo incisivo, minacciando di individuare d'ufficio il personale da trasferire in trincea

08 Luglio 2026, 09:06

09:10

Ospedale Sciacca

Ospedale Sciacca

C'è grave carenza di personale nell'area di emergenza dell'ospedale “Giovanni Paolo II”. Lo certifica la stessa Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, che nelle scorse ore ha emanato un ordine di servizio urgente per garantire la copertura dei turni estivi.

Una decisione che arriva dopo settimane di richieste di supporto rivolte alle unità operative del presidio saccense, rimaste in larga parte inevase.

La direzione sanitaria di presidio, con una nota del neo direttore Grazia Celestri, insediatasi due settimane fa, usa toni più diretti, ricordando che, nonostante tre precedenti avvisi interni e ripetuti solleciti, l'adesione dei medici è stata minima.

Questa volta viene chiesta una “immediata disponibilità” e un immediato riscontro.

Nei precedenti inviti diffusi dalla direzione sanitaria, guidata fino a qualche giorno fa da Adriano Cracò, solo tre dirigenti hanno dato disponibilità, due provenienti dalla Nefrologia e uno dalla Cardiologia.

Un numero insufficiente a fronte della mole di lavoro che il pronto soccorso dovrà sostenere nei mesi di luglio, agosto e settembre, periodo in cui il comprensorio saccense registra un forte aumento della popolazione e, di conseguenza, degli accessi in emergenza.

La direzione medica parla adesso apertamente di “grave carenza dei turni estivi”, sottolineando che la scopertura di quattro turni nell'immediato mette a rischio la continuità assistenziale e la capacità del presidio di rispondere alle emergenze.

Ai medici dei tre reparti individuati viene chiesto di fornire “immediata disponibilità” per coprire i turni mancanti tramite prestazioni aggiuntive, con pagamento rapido delle attività svolte.

Il provvedimento non è dunque più un semplice invito visto che, in assenza di riscontro entro 24 ore, verrà richiesto formalmente ai direttori di individuare i sanitari da destinare ai turni. Una misura che evidenzia la criticità del momento.

Il pronto soccorso di Sciacca rappresenta infatti un punto di riferimento per un'area ampia e complessa, che comprende comuni costieri e dell'entroterra. La pressione sugli accessi è già evidente e, secondo le previsioni dell'Asp, destinata a crescere ulteriormente nelle prossime settimane.

Da qui la scelta di un intervento più incisivo della direzione sanitaria, che pare comunque non sia stata accolta positivamente dai dirigenti medici in servizio.