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Comune Sciacca, controlli interni insufficienti: bacchettate della Corte dei conti

Nel 2022 e 2023 l'ente ha verificato appena il 5% dei propri atti amministrativi. La carenza di personale ha bloccato i report obbligatori sugli organismi partecipati e sui centri di costo, costringendo il Comune a una ristrutturazione profonda dei sistemi informativi ed economici

08 Luglio 2026, 09:49

09:50

municipio sciacca

La Sezione di controllo per la Regione siciliana della Corte dei conti ha accertato la parziale adeguatezza del sistema dei controlli interni del Comune di Sciacca, deliberando una serie di correttivi urgenti per superare le gravi debolezze strutturali rilevate. L’atto contabile, approvato nell'adunanza del 17 giugno 2026, rappresenta l'esito di una complessa attività di verifica condotta sui referti annuali del lavoro svolto dalla burocrazia dell’ente che vengono trasmessi dal sindaco come previsto dalla normativa. L'oggetto del controllo ha riguardato la regolarità, la legittimità e l'efficacia della gestione finanziaria dell'ente, concentrandosi specificamente sulle annualità e sugli esercizi relativi al biennio 2022 e 2023.

L'indagine dei magistrati contabili ha fatto emergere diverse criticità operative all'interno della macchina amministrativa. Nel campo della regolarità amministrativa e contabile è stato riscontrato che il Comune ha sottoposto a verifica successiva appena il 5% del totale degli atti adottati sia nel 2022 che nel 2023, una quota giudicata insufficiente per garantire una reale funzione di autotutela dell'ente.

Anomalie ancora più profonde hanno interessato il controllo di gestione e la vigilanza sugli organismi partecipati: in entrambi gli anni il Comune non ha trasmesso i relativi referti obbligatori alla Corte dei conti, giustificando il blocco delle attività con una drammatica carenza di personale e di professionalità adeguate. L'ente è risultato inoltre privo di una contabilità economica basata sui centri di costo, ha accumulato ritardi nell'approvazione dei documenti di programmazione — azzerando la disponibilità dei dati sugli obiettivi strategici del 2023 — e ha mostrato carenze nei report interni per il monitoraggio del cronoprogramma dei progetti del PNRR.

A fronte di tali rilievi, l'organo di controllo ha indicato precisi correttivi normativi e gestionali che il Comune dovrà adottare sotto la diretta vigilanza del Segretario generale. Sul piano della legittimità, l'amministrazione è chiamata a incrementare in modo consistente la percentuale di atti da sottoporre a campionamento e a disporre ispezioni mirate nei settori storicamente più esposti a rischio. Per la gestione operativa, la Corte ha imposto l'attivazione immediata del controllo di gestione attraverso l'invio dei referti mancanti, l'applicazione della contabilità analitica e l'integrazione sistematica tra gli obiettivi strategici e quelli operativi del PEG.

Infine, per quanto concerne il PNRR, l'ente dovrà implementare sistemi informatici capaci di intercettare tempestivamente i flussi di informazione per scongiurare scostamenti temporali rispetto alle scadenze di rendicontazione dell'Unione Europea.