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Spese per disabili psichici, l'Asp deve pagare: svolta per i bilanci dei Comuni

Condanna al rimborso dopo l'azione legale di Cammarata. Se il principio si consolida, enti locali alleggeriti da costi milionari

08 Luglio 2026, 13:35

13:40

Spese per disabili psichici, l'Asp deve pagare: svolta per i bilanci dei Comuni

Le Asp devono farsi carico delle spese sanitarie connesse ai ricoveri dei disabili psichici quando le prestazioni socio-assistenziali risultano inscindibilmente connesse a quelle sanitarie.

Questo quanto ha deciso il Tribunale di Agrigento in accoglimento di un’azione giudiziaria promossa dall’Avv. Giovanni Puntarello, partner di Legalit, per conto del Comune di Cammarata nei confronti dell’ASP del capoluogo.

Se questo orientamento dovesse consolidarsi in via definitiva, i risvolti per i Comuni sarebbero enormi: si tratterebbe di alleggerire in modo significativo il bilancio degli enti locali, che oggi spesso anticipano rette e costi per garantire la continuità assistenziale ai cittadini più fragili.

Nel caso deciso ad Agrigento, il Comune di Cammarata, assistito dall’avvocato Giovanni Puntarello, aveva chiesto il rimborso integrale delle rette pagate per il ricovero di sette persone affette da gravi patologie psichiatriche nel periodo 2011–2021, per un importo complessivo di € 1.451.980,98.

La tesi del Comune era netta: i ricoveri erano inseriti in piani terapeutici individualizzati predisposti e monitorati dall’ASP, le prestazioni erogate nelle comunità alloggio erano funzionalmente connesse alle terapie e, dunque, l’onere doveva essere posto interamente a carico dell’ASP in forza dei LEA e della giurisprudenza che riconosce la gratuità per il paziente quando le prestazioni socio-assistenziali sono inscindibili da quelle sanitarie.

Il Tribunale ha riconosciuto la fondatezza di gran parte della ricostruzione giuridica proposta dall’Avv. Puntarello: ha accertato la produzione delle convenzioni, delle fatture e dei mandati di pagamento; ha rilevato che per ciascun paziente erano stati predisposti piani terapeutici individualizzati dal Centro di Salute Mentale dell’ASP e che l’ASP stessa aveva effettuato verifiche periodiche; ha quindi qualificato le prestazioni come sanitarie a rilevanza sociale. Sulla base di questi elementi, il giudice ha affermato che l’ASP è tenuta a concorrere alla spesa.

Tuttavia, il Tribunale ha operato una scelta di prudenza tecnica riconoscendo all’ASP una compartecipazione pari al 40% delle spese sostenute dal Comune.

Di conseguenza, l’ASP è stata condannata a rimborsare al Comune di Cammarata € 580.792,39, oltre interessi legali, e a rifondere il 50% delle spese di lite liquidate in € 18.975,00 (con accessori che portano l’onere complessivo a circa € 27.686).

Il Tribunale ha motivato la limitazione al 40% poiché secondo quanto affermato dal Giudice Matteo De NesDalla documentazione prodotta, infatti, non è possibile scorporare la parte assistenziale da quella strettamente sanitaria.

Secondo l’avvocato Giovanni Puntarello, la decisione conferma che le prestazioni erano inscindibilmente connesse alle cure sanitarie e che, secondo la normativa invocata per conto del Comune di Cammarata e secondo la giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione, tale inscindibilità dovrebbe determinare l’onere integrale a carico dell’ASP. Per Puntarello, la mancata estensione del rimborso al 100% non è una sconfitta di principio, ma una erronea valutazione di una circostanza di fatto che rende senz’altro appellabile la sentenza.

Per questo motivo, l’avvocato rappresenterà al Comune di Cammarata la necessità di impugnare la sentenza, ritenendo che sussistano i presupposti giuridici per ottenere il riconoscimento integrale del credito.

In conclusione, la pronuncia del Tribunale di Agrigento rappresenta un passo avanti significativo: conferma la rilevanza dei LEA e la responsabilità dell’ASP nel concorrere alle spese per l’assistenza residenziale dei disabili psichici, ma lascia aperta la partita più ampia sul rimborso integrale. Se il principio sostenuto dall’Avvocato Puntarello dovesse trovare piena affermazione nelle sedi superiori, i benefici per i Comuni siciliani potrebbero essere sostanziali.