×

giro di vite

Violenza domestica : violano il divieto di avvicinamento a mogli e genitori, due arresti dei carabinieri

In manette un quarantacinquenne e un ventiquattrenne. Avevano già l'ordine di allontanamento dalla casa familiare, ora per loro si aprono le porte del carcere di Agrigento

09 Luglio 2026, 19:33

19:50

Violenza domestica : violano il divieto di avvicinamento a mogli e genitori, due arresti dei carabinieri

La risposta dello Stato di fronte al fenomeno della violenza di genere e dei maltrattamenti in famiglia passa inevitabilmente dal rigore operativo e dal monitoraggio costante di chi ha già mostrato profili di pericolosità sociale. I carabinieri della compagnia di Licata hanno eseguito due distinti arresti nei confronti di altrettanti uomini, un quarantacinquenne e un ventiquattrenne, sorpresi a violare le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle vittime a cui erano già sottoposti.

Il primo intervento è scattato a Ravanusa, dove i militari della stazione locale hanno intercettato un uomo di 45 anni. L'indagato, incurante delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria che gli vietavano tassativamente di recarsi nei pressi della moglie, è stato sorpreso e bloccato dalle pattuglie dell'Arma mentre rivolgeva pesanti ingiurie e improperi nei confronti della donna. Di fronte alla flagranza del reato, per l'uomo sono scattate immediatamente le manette.

Il secondo episodio, altrettanto grave sul piano delle tensioni familiari, si è verificato a Licata. Qui i carabinieri hanno arrestato un giovane di 24 anni applicando la procedura della flagranza differita. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo — già gravato dal divieto di avvicinamento ai genitori — si è presentato in piena notte davanti all'abitazione dei familiari. Ricevuto un netto rifiuto ad entrare, il ventiquattrenne ha dato in escandescenze, rivolgendo insulti e gravi minacce ai genitori prima di allontanarsi. I militari, raccolti gli elementi probatori e le testimonianze, lo hanno rintracciato e tratto in arresto nelle ore successive.

Per entrambi i soggetti si sono aperte le porte della casa circondariale "Pasquale Di Lorenzo" di Agrigento, dove rimarranno a disposizione della magistratura in attesa dei rispettivi provvedimenti di convalida dei fermi. Con queste operazioni, l’Arma dei Carabinieri ribadisce l'importanza cruciale della prossimità e del pronto intervento a tutela delle fasce vulnerabili, rinnovando l'appello a tutte le vittime di violenza o condotte persecutorie a denunciare tempestivamente ogni sopruso ai numeri di emergenza.