l'allarme
Siculiana Marina, l'allarme di Mareamico: "Il cantiere del porto è incustodito e pericoloso"
Le buche derivate dal prelievo di sabbia si sono riempite con le mareggiate, creando specchi d'acqua profondi e privi di barriere protettive
Un cantiere fantasma, grandi fossati invasi dall'acqua marina e nessun dispositivo di sicurezza a tutela di residenti e turisti. È lo scenario denunciato a Siculiana Marina dall'associazione ambientalista Mareamico, per voce del suo coordinatore Claudio Lombardo. La zona del porto, frequentatissima con l'inizio della stagione estiva, si sarebbe trasformata in una vera e propria trappola a cielo aperto.
Durante i mesi invernali, l'area portuale è stata al centro di un imponente intervento di dragaggio. Le ruspe hanno prelevato enormi volumi di sabbia, poi trasferiti a bordo di camion sulla spiaggia di Eraclea Minoa per finanziare i necessari lavori di ripascimento dell'arenile. Con l'arrivo dell'estate, come da prassi, le attività di scavo sono state temporaneamente sospese per non intralciare la stagione balneare. Il problema, tuttavia, risiede in ciò che è stato lasciato sul posto.
Secondo la segnalazione di Mareamico, i lavori si sono interrotti lasciando sulla spiaggia voragini profonde che le recenti mareggiate hanno rapidamente colmato d'acqua. Il risultato è la formazione di profonde e insidiose "piscine" artificiali proprio a ridosso del transito pedonale e veicolare del porto.
A far scattare il codice rosso è la totale assenza di misure di protezione. L'intera area non risulta delimitata da transenne, reti da cantiere o segnaletica di pericolo che impediscano l'accesso ai non addetti ai lavori. In queste condizioni, il rischio che un passante o persino un'automobile possano precipitare all'interno delle buche è altissimo. Mareamico chiede un intervento immediato per mettere in sicurezza l'area prima che la distrazione di un bagnante si trasformi in tragedia.