l'inchiesta
Morte dell'operaio ad Agrigento: l'autopsia e i rilievi dello Spresal per svelare i lati oscuri
Il giallo sulle cause del decesso di Brucceri: si indaga per capire se sia stato un malore o una caduta. Oggi funerali e lutto cittadino
Oggi ad Agrigento sarà lutto cittadino proclamato dal sindaco Michele Sodano, nell’ora dei funerali di Gerlando Gino Brucceri, l'operaio di 53 anni, morto nel cantiere del viadotto Morandi.
La salma dell’uomo, dopo l'autopsia, è stata restituita alla famiglia e alle ore 15:30 si svolgeranno i funerali nella Chiesa Madonna della Provvidenza nel quartiere del campo sportivo.
Il provvedimento del sindaco stabilisce un minuto di silenzio: alle ore 15:30, in concomitanza con l’inizio delle esequie.
La cittadinanza è invitata a osservare un minuto di raccoglimento per quella che sembra essere l'ennesima morte sul luogo di lavoro.
I titolari di esercizi pubblici e attività commerciali, nonché gli organizzatori di eventi, sono stati invitati a evitare comportamenti contrastanti con lo spirito del lutto nella fascia oraria compresa tra le 15:30 e le 17:30.
Sul fronte delle indagini dopo l'esame autoptico il medico legale, Francesco Amico, non si è espresso. L’esito sarà reso noto nelle prossime settimane.
Se si sia trattato di un improvviso malore o se, invece, il decesso è la conseguenza di una caduta per le precarie misure di sicurezza le risposte arriveranno dall'attività investigativa dei carabinieri della Stazione di Agrigento, dai rilievi degli specialisti dello Spresal di Asp, e appunto dall'autopsia.
Nell'inchiesta al momento, che resta senza una contestazione di reato, non vi è alcun indagato.
Certo è che la tragedia presenta ancora tanti lati oscuri e tutte le attenzioni, in questo caso, sono rivolte all'area del cantiere che resta sotto sequestro.