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Guerra dell'acqua ad Agrigento: Forza Italia chiede gli atti su appalti e assunzioni di Siciliacque

La deputata regionale e sindaca di Montevago accusa la società: "Scelte sbagliate e vessatorie sulla pelle dei cittadini"

11 Luglio 2026, 11:06

11:10

Margherita La Rocca Ruvolo

Margherita La Rocca Ruvolo

La tensione tra Siciliacque e Aica continua a crescere e, nelle ultime ore, si è arricchita di un nuovo capitolo politico. La deputata regionale di Forza Italia Margherita La Rocca Ruvolo ha presentato una richiesta di accesso agli atti per verificare come la società di sovrambito, partecipata dalla Regione Siciliana, stia gestendo appalti, affidamenti, contratti e assunzioni nel triennio 2024-2026.

Una mossa che arriva dopo settimane di critiche pubbliche: La Rocca Ruvolo, anche come sindaca di Montevago, ha più volte definito l’operato di Siciliacque “sbagliato e vessatorio” nei confronti della popolazione, sottolineando che ogni scelta aziendale ricade sulle finanze della società e, in ultima istanza, sui cittadini.

La deputata ha evidenziato di essersi “ritrovata da sola” in questa iniziativa parlamentare, ma il fronte politico agrigentino non è rimasto silente. Negli ultimi giorni, infatti, anche il capogruppo Pd all’Ars Michele Catanzaro e il deputato M5S Angelo Cambiano hanno espresso posizioni critiche verso Siciliacque, chiedendo maggiore trasparenza, rispetto degli impegni e una gestione meno conflittuale del rapporto con Aica.

Catanzaro ha parlato di “scelte aziendali che non possono scaricarsi sui territori già in sofferenza”, mentre Cambiano ha chiesto alla Regione di “verificare con rigore ogni passaggio amministrativo e finanziario”.

Il contenzioso tra le due società, infatti, si è acuito negli ultimi mesi: Siciliacque ha più volte minacciato o attuato riduzioni della fornitura idrica all’ingrosso, motivandole con un presunto squilibrio nel rapporto debiti-crediti.

Una ricostruzione contestata dalla presidente di Aica, Danila Nobile, che ha denunciato come Siciliacque non tenga conto del piano di rientro tuttora operativo, ignorando pagamenti e scadenze concordate.

La Rocca Ruvolo, nel suo intervento, ha ribadito la richiesta al presidente della Regione di esercitare le prerogative previste dall’articolo 30 del contratto, che consente la rescisione del rapporto con Siciliacque in caso di gravi inadempienze.

Il fronte politico provinciale, dunque, si muove: tra accessi agli atti, richieste di verifica e pressioni sulla Regione, la gestione dell’acqua torna al centro del dibattito pubblico, con l’obiettivo dichiarato di riportare stabilità, trasparenza e responsabilità in un settore che incide direttamente sulla vita quotidiana di migliaia di famiglie agrigentine.