la difesa
Appalto "Mosella" : l'ingegnere Triassi respinge le accuse davanti al Gip
Il funzionario del Comune di Agrigento ha depositato una memoria difensiva negando qualsiasi coinvolgimento nella gestione occulta della ditta vincitrice dei lavori
Ha respinto le accuse e ha consegnato una memoria difensiva fornendo la propria versione dei fatti.
L'ingegnere Gaspare Triassi, funzionario del Comune di Agrigento, è comparso questa mattina davanti al gip del Tribunale di Agrigento Giuseppe Miceli, per l'interrogatorio preventivo nell’ambito dell’inchiesta sull'appalto milionario della strada della Mosella, un appalto pubblico da 3.2 milioni di euro che per la Procura di Agrigento e la Squadra Mobile sarebbe stato "truccato".
Il procuratore Giovanni Di Leo ed il sostituto Annalisa Failla hanno chiesto per lui la misura cautelare della sospensione dalla professione di ingegnere. A decidere sarà il giudice Miceli nei prossimi giorni. Triassi, indagato per turbativa d'asta e truffa aggravata, ha negato qualsiasi coinvolgimento sulla costituzione della ditta "Antiva" intestata a due “teste di legno”, che effettivamente si è aggiudicata i lavori lo scorso 16 febbraio. Per la Procura sarebbe stata soltanto uno schermo dietro il quale avrebbero continuato a operare gli imprenditori favaresi Dino Caramazza, 46 anni, e Antonino Milioti, 45 anni, mentre Giovanna "Vania" Palillo, 30 anni, di Agrigento, avrebbe ricoperto il ruolo di prestanome. Una ricostruzione che la difesa respinge, sostenendo che Triassi non fosse a conoscenza della presunta gestione occulta della società.