il blitz
Festa di San Calogero ad Agrigento: sequestrati 500 giocattoli pericolosi e senza marchio CE
Nel mirino delle fiamme gialle le bancarelle abusive degli ambulanti provenienti da altre province. Scatta una maximulta da migliaia di euro
Avevano allestito delle vere e proprie bancarelle in occasione della festa di San Calogero, mettendo in vendita vari articoli, soprattutto piccoli giocattoli, non conformi alle norme dell'Unione Europea, privi di marchio CE, contraffatti o pericolosi.
La presenza di quei venditori ambulanti, soprattutto di palloncini, residenti in altre province siciliane, fermi a posto fisso lungo il viale della Vittoria e nella zona di Porta di Porte, non è sfuggita agli occhi dei militari della Guardia di finanza di Agrigento e Porto Empedocle e degli agenti della polizia locale, che con due distinte operazioni nelle giornate di venerdì e domenica, hanno fatto scattare dei controlli antiabusivismo commerciale.
I risultati non sono tardati ad arrivare. Nel corso dei servizi sequestrati, ai fini della confisca, circa cinquecento articoli. La merce, quasi tutta di produzione cinese, non riportava nessuna indicazione e descrizione, in lingua Italiana, e in alcuni casi era priva delle indicazioni minime (particolari istruzioni e precauzioni per l'utilizzo). A uno dei venditori è stata elevata una sanzione amministrativa di alcune migliaia di euro.
Le due attività sono state fatte per ripristinare decoro e legalità in centro città e anche in virtù della presenza delle bancarelle autorizzate per San Calogero.
I giocattoli fuori norma restano la categoria di prodotti pericolosi più diffusa. I rischi principali per la salute dei consumatori sono dovuti alla tossicità di alcune sostanze usate nella produzione delle materie plastiche impiegate e, soprattutto per quanto riguarda i bambini, di soffocamento a causa di parti mobili o facilmente staccabili dai giocattoli.
La normativa del marchio CE serve a difendere da questi rischi, ma il prezzo stracciato può portare ad acquistare giocattoli “belli ma letali”.