l'allarme
Scarichi in mare a Sciacca, il direttore di Aica frena i timori: "L’impianto fognario funziona"
Gli sbocchi visibili lungo la costa sarebbero vecchi scolmatori di acqua piovana perfettamente legali
È il direttore generale di Aica, Francesco Fiorino, a ribaltare l’impostazione del dibattito che negli ultimi giorni ha acceso l’attenzione sul collettore fognario di Gaie di Garaffe e sugli scarichi visibili lungo la costa e nell’area portuale.
“L’infrastruttura è pienamente funzionante – dice - con le utenze collegate alla rete. Non capisco quale sia il problema. Gli sbocchi osservati di cui si parla probabilmente non sono scarichi fognari ma scolmatori di acque meteoriche, impianti che deviano l’acqua piovana in mare durante i temporali per evitare esondazioni. Sono perfettamente legali – dice – ed è un paradosso che vengono scambiati per scarichi fognari.
Le sue parole arrivano dopo una richiesta di accesso agli atti a Comune e Aica per verificare lo stato dell’infrastruttura e degli allacci.
Secondo i consiglieri Maurìzio Blò e Raimondo Brucculeri, il nodo riguarda proprio il collegamento delle utenze: un collettore completato e un depuratore ampliato producono benefici ambientali solo se la rete è pienamente utilizzata.
Fiorino replica punto per punto: “Se esistono scarichi abusivi, ne risponde chi li effettua. Ma l'impianto funziona e non ci sono problemi”.
Dice che un vecchio tratto del collettore, situato sotto l’area del cantiere dove poggiano le casse in cemento armato, presentava criticità: “Ho chiesto alla struttura commissariale di realizzare un nuovo collettore per aiutare quello esistente. E devo dire che l’hanno fatto”.
Sul fronte portuale, il direttore generale evidenzia che la presenza di sbocchi a mare risale in alcuni casi a infrastrutture storiche: “Ci sono scarichi che risalgono alla prima guerra mondiale e sono tuttora utilizzati. Non è compito nostro approfondire. La confusione, spiega, nasce dal fatto che alcuni scolmatori forse scaricano male e vengono percepiti come condotte fognarie”.
Infine, Fiorino annuncia un passo avanti atteso da anni: Il problema del Cansalamone si sta risolvendo grazie agli ultimi lavori del commissariato nazionale per la depurazione.
Sono in fase di completamento gli interventi sul nuovo collettore che collega la zona dello Stazzone al sollevamento di Cansalamone, considerato decisivo per la piena efficienza del sistema fognario cittadino.
Il confronto resta aperto, ma la posizione di Aica introduce un elemento tecnico che ridimensiona l’allarme: gli scarichi visibili (tanti cittadini che in estate frequentano il quartiere Stazzone e la zona portale avevano anch'essi fatto segnalazioni) non sarebbero il segnale di un malfunzionamento, bensì l’effetto di vecchie opere idrauliche e scolmatori meteorici.