il reportage
Guardia Costiera di Catania, il tenente Castronovo: «Prudenza, regole e rispetto in mare. La sicurezza è responsabilità di tutti»
Viaggio de "La Sicilia" a bordo di una motovedetta impegnata nelle operazioni di perlustrazione della costa
Il mare non perdona leggerezze. E nei mesi estivi in cui migliaia di persone affollano spiagge e coste, ogni regola rispettata può fare la differenza tra una giornata di serenità e una trasformata in tragedia.
Da qui l’intensificazione dei controlli della Guardia Costiera di Catania, impegnata a vigilare sulla sicurezza di bagnanti, diportisti e operatori balneari e a promuovere una cultura della prevenzione che vale più di qualsiasi sanzione.
Anche quest’anno con l’operazione “Mare e laghi sicuri” gli interventi di uomini e mezzi del Compartimento Marittimo di Catania riguardano sia il rispetto delle norme di navigazione sia la tutela della vita umana in mare. Particolare attenzione viene riservata al rispetto delle distanze dalla costa, ai limiti di velocità nelle aree frequentate dai bagnanti, alla corretta dotazione delle attrezzature di sicurezza a bordo delle imbarcazioni e alla verifica dei documenti di navigazione.
La Sicilia è salita a bordo della motovedetta classe 300 Cp 337 durante uno dei servizi di pattugliamento sotto costa e ha assistito alla simulazione di un salvataggio di un bagnante in difficoltà da parte dei “rescue skimmer”, gli abili sommozzatori marittimi.

«Mezzi e uomini - spiega il tenente di Vascello Roberta Castronovo, capo sezione della Polizia marittima di Catania - pattugliano le coste via mare, via terra e con mezzi aerei nel tratto di competenza che va dal fiume Alcantara al Simeto. Un’attività basata principalmente sulla prevenzione di tutti quei comportamenti scorretti che possono mettere a repentaglio l’incolumità di catanesi, turisti, vacanzieri e pescatori. Prevenzione che è la base per avere e ottenere la sicurezza in mare. Non bisogna mai sottovalutare non solo le condizioni del mare, ma tenere in considerazione anche le condizioni psico-fisiche che devono essere ottimali quando si fa il bagno o si va per mare. Occorre rispettare poi le ordinanze territoriali che riguardano la sicurezza balneare e i divieti. I natanti devono avere tutte le dotazioni previste a bordo per i casi di emergenza che vanno controllate prima di intraprendere la navigazione, consultare le ordinanze del tratto di costa che si intende attraversare. Ai sub si raccomanda oltre allo stato di salute, di immergersi sempre in coppia e di avere a stretto giro un’imbarcazione di appoggio».

I controlli della Capitaneria di porto - 24 ore su 24 - interessano natanti da diporto, moto d’acqua, gommoni e unità da pesca ricreativa, con l’obiettivo di prevenire comportamenti pericolosi che potrebbero mettere a rischio l’incolumità delle persone. Non mancano le verifiche sugli operatori del settore turistico e sulle attività di noleggio, chiamati a rispettare rigorosamente le disposizioni previste dalla normativa vigente.
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Compito della Guardia Costiera è anche richiamare i bagnanti ad adottare comportamenti responsabili: è consigliabile fare il bagno nelle aree sorvegliate, evitare di allontanarsi troppo dalla riva, prestare attenzione alle condizioni del mare e rispettare le eventuali ordinanze emanate dalle autorità marittime e dai Comuni costieri. Ai diportisti viene ricordata l’importanza di pianificare ogni uscita in mare verificando le previsioni meteorologiche, controllando lo stato dell’imbarcazione e assicurandosi di avere a bordo tutte le dotazioni di sicurezza obbligatorie ed efficienti, compresi i giubbotti salvagente per equipaggio e ospiti.
L’attività di controllo svolta dalla Guardia Costiera ha soprattutto una funzione preventiva: la presenza costante del personale in mare e lungo le spiagge rappresenta un presidio fondamentale per scoraggiare comportamenti imprudenti e intervenire rapidamente in caso di emergenza.

La sicurezza in mare è una responsabilità condivisa. Il rispetto delle regole, la prudenza e il buon senso restano gli strumenti più efficaci per vivere il mare in tranquillità e consentire a tutti di trascorrere una stagione estiva all’insegna del divertimento, senza mettere a rischio la propria vita e quella degli altri.
Prima di rientrate in porto, l’appello del tenente Castronovo alle famiglie con bambini che decidono di trascorrere una giornata al mare. «Non perdere mai di vista i più piccoli, anche quando sono in acque basse».
Alla fine di una giornata che sia in spiaggia o in barca, il mare “saluta” con un ultimo riflesso dorato, mentre il sole si perde dietro l’orizzonte. Tra soste nelle calette, bagni nelle acque cristalline e il lento scorrere delle ore scandito dal ritmo delle onde, si fa rientro a casa con la consapevolezza che il mare non è soltanto una meta, ma un’esperienza da vivere. In sicurezza. E il ritorno a terra, come spesso accade, porta già con sé la voglia di ripartire.
