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Diga San Giovanni di Naro, c'è l'accordo: pompe di sollevamento attive entro otto giorni

L'assessore Sammartino rassicura i produttori di Naro, Campobello e Canicattì. I ritardi causati dai pezzi di ricambio in vetroresina. Gli agricoltori sospendono la protesta ma avvertono: "Vigileremo"

15 Luglio 2026, 09:55

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Diga San Giovanni di Naro, c'è l'accordo: pompe di sollevamento attive entro otto giorni

Entro otto giorni torneranno in funzione le pompe di sollevamento della diga San Giovanni di Naro. E’ questo quanto ha assicurato l’assessore regionale all’agricoltura Luca Sammartino ad una delegazione di agricoltori di Naro, Campobello di Licata e Canicattì nel corso di un incontro che si è svolto ieri pomeriggio a Palerno.

Delegazione che è stata accompagnata dal deputato regionale del Partito Democratico Michele Catanzaro e dal consigliere comunale Lillo Licata che è anche il responsabile comunale di Naro dell’Associazione Italiana Coltivatori.

All’incontro di ieri era anche presente il direttore generale dell’assessorato regionale all’agricoltura e l’architetto Mariano La Barbera che si occupa della vicenda relativa alla diga San Giovanni di Naro.

"Se ritardi negli interventi ci sono stati - ha aggiunto l’assessore regionale Luca Sammartino - sono stati dovuti al reperimento sul mercato delle parti che devono essere sostituite. Ad esempio - ha aggiunto l’assessore regionale - le condotte della diga sono state realizzate con delle tubature in vetroresina che sono difficilmente reperibili sul mercato perché si tratta di materiale usato parecchi decenni addietro.

Inoltre, - ha concluso il responsabile dell’assessorato regionale all’agricoltura - nei mesi scorsi il Consorzio di bonifica ha ottenuto un finanziamento da 8 milioni e mezzo per un progetto finanziato con risorse del Fondo di sviluppo e coesione programmati dal governo Schifani per ammodernare e adeguare gli impianti di sollevamento. I lavori sono stati aggiudicati e prenderanno il via a breve. La campagna irrigua quindi non subirà nessun rallentamento o impedimento non appena verranno ultimati gli interventi".

Parole rassicuranti quelle di Sammartino che lasciano ben sperare gli agricoltori di Naro e quelli di Canicattì, Castrofilippo e Campobello che utilizzano l’acqua della diga San Giovanni.

Con la campagna di raccolta delle pesche e delle albicocche già entrata a pieno regime e con quella dell’uva da tavola e da mosto ormai alle porte privare le coltivazioni dell’acqua necessaria sarebbe stata micidiale per le coltivazioni.

"Ringraziamo l’assessore Luca Sammartino e il deputato regionale Michele Catanzaro - per l’incontro di ieri - ha detto il consigliere comunale ed ex assessore all’agricoltura del comune di Naro Lillo Licata. Oggi nel corso di una assemblea che si terrà nel pomeriggio a Naro informeremo tutti gli addetti ai lavori degli impegni che sono stati presi durante il tavolo che si è svolto a Palermo. La protesta degli agricoltori - conclude Lillo Licata - rientra ma vigileremo affinchè questi problemi possano essere definitivamente risolti dal Consorzio di Bonifica Ag3 e l’acqua della diga San Giovanni possa tornare ad irrigare i campi di questa parte della provincia di Agrigento nel più breve tempo possibile".