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Senza camici bianchi e con i servizi sospesi: è caos per le Guardie mediche

La denuncia del sindacato: "Inaccettabile lasciare il territorio senza assistenza". Il direttore dell'Asp Marchica replica: "Nessuna chiusura definitiva, sono solo trasferimenti temporanei delle chiamate"

15 Luglio 2026, 10:01

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La carenza di medici fa un’altra vittima: sospeso temporaneamente il servizio di Guardia medica a Favara. Stessa sorte capitata, nei giorni scorsi, al presidio territoriale di San Leone e ad altre Guardie mediche distribuite nell’Agrigentino. Sulla questione è intervenuto Alfonso Buscemi, segretario generale della Cgil, che ha commentato come sia “inaccettabile lasciare un territorio senza un presidio sanitario essenziale” e ha chiesto all’assessorato regionale della Salute di individuare una “soluzione organizzativa anche temporanea che assicuri la continuità del servizio e tuteli il diritto alla salute dei cittadini di Favara e del territorio”.

A questo punto, abbiamo sottoposto la vicenda a Ercole Marchica, direttore del dipartimento Cure primarie dell’Asp, che ha spiegato come “il problema sia sorto per la carenza di medici ed è concomitante all’istituzione del nuovo sistema delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) entrato a regime dal primo luglio scorso”. Come noto, le Aft sono la nuova forma organizzativa della medicina territoriale, gestita dagli stessi medici che fanno riferimento al loro coordinatore. “Sono riuscito a coprire il turno con un medico che viene da Casteltermini”. Ma non è tutto. “Ho chiesto la collaborazione dell’Ordine dei medici che si è immediatamente attivato”.

-Perché il sistema sta risentendo della carenza di medici proprio in questo periodo?

“Intanto perché i giovani medici sono alle prese con i test di accesso alla scuola di specializzazione in calendario per il prossimo 21 luglio e, chiaramente, non offrono la propria disponibilità a coprire i turni. Ci sono anche tre dottoresse in gravidanza e in allattamento. Insomma, una serie di coincidenze che cerchiamo comunque di superare”.

-Per quanto riguarda Favara, ci sono stati episodi precedenti?

“Sì, uno si è verificato la settimana scorsa e in quella circostanza abbiamo trasferito la chiamata su Comitini”.

-Come intendete procedere per risolvere la situazione?

“Innanzitutto, mi lasci dire che senza materia prima, mi riferisco ai medici, non possiamo risolvere il problema. Oltre all’Ordine dei medici, abbiamo interessato anche la Fimmg. E ancora rimane senza scadenza l’avviso rivolto ai medici, anche a coloro che sono già in quiescenza, per prestare servizio nelle Guardie mediche. Vorrei comunque precisare che non si tratta di chiusure ma di trasferimenti temporanei di chiamate di assistenza in Guardie mediche vicinore e al 118. Per quanto ci riguarda, siamo al lavoro costantemente per tutelare il diritto alla salute dei cittadini. Nel caso di Favara, ripeto, avendo reperito un medico di Casteltermini, questa sera (ieri per chi legge ndr) il servizio sarà regolarmente a disposizione dei cittadini”.