il retroscena
L'intercettazione e la canzone: così gli investigatori catanesi ricostruiscono la dedica di Pandetta a Miano
Il brano “Mentalità mafiosa” ricorda la sparatoria nella zona della discoteca Ecs Dogana nella primavera del 2022
C'era anche il brano “Mentalità mafiosa” che il neomelodico Niko Pandetta avrebbe dedicato a Sebastiano Miano, detto “Piripicchio”, agli atti dell'indagine eseguita oggi dalla Squadra Mobile di Catania che ha portato all'arresto di 18 persone (mentre altre quattro sono in attesa degli interrogatori preventivi). Pandetta è il nipote del capomafia del clan Cappello-Bonaccorsi, Turi Cappello, con cui era stato coimputato nell'ambito del procedimento riguardante la rissa e le esplosioni di colpi di arma da fuoco all'Ecs Dogana del 2022. “Piripicchio” è ritenuto dagli investigatori leader indiscusso del traffico di stupefacenti al Villaggio Sant'Agata.
Alle “giovani leve” finite in carcere oggi la procura di Catania contesta l'utilizzo del metodo mafioso e ad alcuni è anche contestata l'aggravante di avere agevolato il clan Cappello-Bonaccorsi, con base operativa proprio al Villaggio Sant'Agata. Una compagine criminale scandagliata e sgominata proprio a partire dalla sparatoria della primavera del 2022 nella zona del locale del porto da cui sono scaturiti poi cinque arresti (di cui quattro arrestati anche oggi) all'epoca chiamati a rispondere, tra gli altri, dei reati di rissa e lesioni personali, aggravate dall'uso di armi, detenzione e porto in luogo pubblico di più armi comuni da sparo.
Da un'intercettazione tra Pandetta e Miano, datata 2023, gli investigatori ricostruiscono la dedica e tirano fuori il testo della canzone.
“Basta solo un pretesto aspetta quando esco, è come me, lui è proprio come me. Con noi, fra', non è cosa, siamo la stessa cosa, è come me, lui è proprio come me. Storia pericolosa, mentalità mafiosa. Fratello mio, per strada abbiamo fatto i danni, ci siamo presi gli anni. Infami e di serpenti, coltelli in mezzo ai denti a fare affari, trattori e traditori. Dietro tutta la gang per la città a fare gli attori, e ti hanno preso, ma tu non hai fatto nessun nome. Senza trovare prove, ci danno associazione, già macchiata a fuoco, condannati dal cognome. Con la vita e l'onore, mitra e le pistole, con noi non fare storie. Bandiera canadese sul cappello, il cuore batte forte dentro al petto. Pistole fanno bang quando parli di mio fratello, qua premono il grilletto, se non porti rispetto. Attento a fare questo, attento a nominare quello, che arrivano i miei amici e ti combinano un macello. Due spari dalla moto, un salto dentro al vuoto, ci scattano le foto, nemici vanno a fuoco. Di sangue, la malavita. Per me ha tirato fuori la pistola e il mitra, e io per questo, per lui farei lo stesso. Basta solo un pretesto, aspetta quando esco, è come me, lui è proprio come me. Con noi, fra', non è cosa, siamo la stessa cosa, è come me, lui è proprio come me. Storia pericolosa, mentalità mafiosa. Qua la galera non ti cambia, siamo gli stessi sempre con la stessa rabbia. Come leoni rinchiusi dentro una gabbia, come diamanti sepolti sotto la sabbia. La strada che ci parla, il rombo dei motori, come in un film d'azione, arriviamo in duecento, un plotone di esecuzione. Senti gli spari, poi le sirene, giuro fratello, spezzeremo 'ste catene".