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il blitz

Ladri in azione al Villaggio Mosè, svaligiata cassaforte: rubati diecimila euro e un fucile da caccia

Caccia alla banda di professionisti che ha colpito a colpo sicuro. C'è il timore che l'arma calibro 12 finisca sul mercato della criminalità

16 Luglio 2026, 10:13

10:21

Ladri in azione al Villaggio Mosè, svaligiata cassaforte: rubati diecimila euro e un fucile da caccia

Un fucile, regolarmente denunciato, è finito quasi sicuramente nelle mani di una banda di malviventi, e c’è il fondato timore, che l’arma possa essere utilizzata per compiere rapine e altri reati contro il patrimonio e le persone.

Certo, non è la prima volta, che i delinquenti scelgono di portarsi via doppiette, pistole e revolver custoditi dai proprietari in armadi blindati o comunque chiusi in cassetti o nascosti in soffitta.

Teatro del furto un'abitazione nel quartiere di Villaggio Mosè.

I ladri, verosimilmente conoscevano le abitudini del proprietario, un pensionato ultrasettantenne, residente ad Agrigento, ed hanno agito proprio durante la sua assenza.

Si sono intrufolati all'interno dopo avere forzato un infisso.

Hanno rovistato dappertutto, poi hanno messo nel mirino una fuciliera utilizzata anche come cassaforte.

Una volta scardinata hanno trovato e portato via il fucile da caccia calibro 12, una somma in denaro contante di 10.000 euro e monili d’oro per svariate migliaia di euro.

Da lì a poco sono fuggiti.

Quando il proprietario è rientrato si è reso della sgradevole “visita” dei ladri.

Subito ha dato l'allarme al 112.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per un primo sopralluogo.

Avviate le indagini sono scattate le ricerche della banda di delinquenti.

Ad agire sarebbero stati più soggetti già pratici di furti in abitazioni.

I militari, come sempre avviene in casi del genere, hanno certamente già verificato l’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza nella via e nelle zone circostanti dove è stato messo a segno il furto.

Impianti che potrebbero, qualora presenti e funzionanti, rivelarsi determinanti per arrivare alla tempestiva identificazione dei delinquenti.

Il sospetto degli investigatori dell’Arma è che il colpo sia stato messo a segno da dei professionisti, o comunque da qualcuno, che aveva avuto modo di studiare la casa e le abitudini dell’anziano proprietario.