×

la svolta

Caso Maddalusa, in Consiglio comunale passa la mozione: "Acqua per tutti i residenti, è un diritto umano"

L'atto impegna il sindaco a garantire il minimo vitale di cinquanta litri al giorno per ciascun cittadino, escludendo qualunque intento di sanatoria edilizia

16 Luglio 2026, 11:16

11:20

Caso Maddalusa, in Consiglio comunale passa la mozione: "Acqua per tutti i residenti, è un diritto umano"

La delicata questione dell’approvvigionamento idrico nella contrada Maddalusa torna al centro del dibattito politico agrigentino.

Durante una seduta del Consiglio comunale di ieri sera è stata approvata una mozione urgente, proposta dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, che impegna il sindaco e la Giunta ad andare oltre la formula limitata del rifornimento per i soli soggetti fragili, per garantire invece a tutti i cittadini residenti il minimo vitale d'acqua.

La mozione fa leva sui diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, dalle risoluzioni dell'Onu e dalla legge regionale siciliana, che fissa a 50 litri pro capite al giorno la soglia minima vitale. L'iniziativa politica evidenzia come Maddalusa, nel corso degli anni, sia stata dotata di opere di urbanizzazione primaria e servizi essenziali come la rete elettrica, il gas metano, la telefonia e la fibra ottica, oltre all'anagrafe per i residenti. Tuttavia, l'assenza di una rete di distribuzione idrica ordinaria idonea costringe l'area a dipendere da soluzioni temporanee o sostitutive. L'atto approvato precisa chiaramente di non voler entrare nelle valutazioni degli organi giudiziari o degli enti di tutela del territorio, né di rappresentare un riconoscimento di sanatoria edilizia, ma si concentra esclusivamente sulla tutela della salute pubblica e dei diritti umani.

Il testo della mozione impegna l'amministrazione comunale ad attivarsi con estrema urgenza per assicurare la fornitura idrica minima, a coordinare le azioni necessarie all'interno dell'assemblea dei sindaci di Aica e a richiedere all'Asp una relazione dettagliata sulle condizioni igienico-sanitarie della contrada, valutando l'adozione di ordinanze contingibili e urgenti in caso di pericoli sanitari. La Giunta dovrà inoltre riferire al Consiglio entro dieci giorni in merito ai provvedimenti presi.