protezione civile
Allerta meteo ad Agrigento, caldo record e rischio incendi: scatta il bollino rosso
Temperature oltre i quaranta gradi e massima allerta per i roghi: mobilitata la macchina dei soccorsi
Il dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana ha emesso il nuovo avviso per il rischio incendi e ondate di calore (bollettino numero 144 del 16 luglio 2026), confermando uno scenario di massima emergenza per la provincia di Agrigento. Il territorio della città dei templi si ritrova nuovamente in prima linea ad affrontare temperature estreme e un elevato indice di pericolosità per lo sviluppo di roghi, un binomio che impone la massima allerta sia alle istituzioni sia ai cittadini.
Le previsioni meteorologiche per le prossime ore indicano il persistere di masse d'aria calda di origine subtropicale, capaci di spingere i termometri ben oltre i 40 °C nell'entroterra agrigentino e a ridosso della costa. Questa prolungata ondata di calore ha innalzato il livello di rischio incendi a "preallerta" e, in diverse aree boscate e di macchia mediterranea, a livello di massima attenzione. La vegetazione, ormai privata di umidità a causa della siccità e dell'esposizione solare, rappresenta un combustibile sensibilissimo a qualunque innesco, sia esso di natura accidentale o, purtroppo, dolosa.
La macchina dei soccorsi e del monitoraggio territoriale è stata interamente mobilitata. La Polizia locale, le associazioni di volontariato della Protezione civile e i presidi forestali hanno intensificato le attività di pattugliamento, con un occhio di riguardo per le aree naturalistiche e le zone rurali più isolate. Particolare attenzione viene rivolta anche alla Valle dei Templi, meta di migliaia di turisti ogni giorno: le autorità raccomandano caldamente ai visitatori di evitare le escursioni nelle ore centrali della giornata, tra le 11:00 e le 18:00, e di munirsi sempre di scorte d'acqua adeguate.
Il Comune di Agrigento e le autorità sanitarie ricordano le regole fondamentali per prevenire i malori legati al caldo estremo, soprattutto a tutela dei soggetti fragili come anziani, bambini e persone con patologie croniche. Al contempo, si rinnova l'appello alla massima responsabilità civile per scongiurare disastri ambientali: è severamente vietato accendere fuochi in prossimità di aree verdi, lanciare mozziconi di sigaretta o compiere qualsiasi azione che possa generare scintille. La collaborazione dei cittadini è cruciale: in caso di avvistamento anche di piccoli focolai o colonne di fumo, la raccomandazione è di allertare immediatamente i numeri di emergenza 112 o 1515.