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le indagini

Clochard ucciso dal caldo: oggi il test del Dna per scoprire l'identità

Le impronte digitali non corrispondono a nessuna banca dati. Il sindaco lancia un appello alla comunità romena

20 Luglio 2026, 05:45

05:50

Palermo, clochard trovato cadavere: forse è morto per colpa del freddo

Il test del Dna per cercare di risalire all’identità dell’uomo di nazionalità Romena senza fissa dimora ucciso dal caldo a Canicattì. L’esame sarà effettuato questa mattina da esperti della polizia scientifica.

A distanza di 72 ore dalla morte gli investigatori non sono ancora riusciti a dare un nome alla vittima. L’analisi sarà effettuata all’interno della camera mortuaria dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì dove il corpo senza vita del cinquantacinquenne si trova dal giorno del decesso.

Nemmeno la comparazione delle sue impronte digitali con quelle in possesso nelle banche dati delle forze dell’ordine e della polizia Romena hanno dato gli esiti sperati.

A Canicattì in pochi conoscevano il clochard. Qualcuno lo chiamava Gabriele. Era un tipo strano e taciturno. Anche d’estate era solito girare per le strade di Canicattì completamente coperto.

Quando è stato trovato agonizzante nei pressi della villa comunale di viale della Vittoria indossava un paio di pantaloni di lana, un giubbotto e un cappotto. Le temperature altissime si sono rivelate fatali e ne hanno provocato la morte. Infatti, nonostante il tentativo dei medici di Canicattì di salvargli la vita è spirato poco dopo essere giunto in ospedale.

“Rivolgo – ha detto il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo – l’ennesimo appello alla comunità romena che vive e lavora nella nostra città. Se qualcuno conosce il connazionale deceduto si metta immediatamente in contatto con la polizia oppure direttamente con il comune. L’obiettivo di tutti - conclude - è quello di identificare l’uomo per avvisare i suoi familiari della sua morte affinché possano dargli una degna sepoltura”.

Oggi dopo l’esame del Dna il cadavere sarà trasferito al cimitero di Canicattì. Sarà l’ente a farsi carico delle spese del funerale e della sepoltura.

Intanto, di questa vicenda si stanno occupando anche i media Romeni che hanno lanciato un appello alla collaborazione dei cittadini che vivono in Italia ribattendo la notizia. In particolare il “Jurnal de Emigrant”, quotidiano on line ha ricevuto delle segnalazioni sulla propria pagina social ipotizzando che la vittima possa essere di Iasi e che avrebbe una sorella che vive in Belgio. Si tratta però soltanto di indiscrezioni mentre il giallo dell’identità dello sfortunato clochard continua a rimanere.