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Bando per i primari del Pronto soccorso a rischio flop: la sfida dell'Asp per gli ospedali di Agrigento e Sciacca

Nuovi concorsi banditi dalla Direzione aziendale, ma l'ombra dei precedenti deserti spaventa il territorio

20 Luglio 2026, 09:43

09:50

sanità Sicilia

Pronto soccorso, dopo l’adozione di nuove misure per potenziare le aree di emergenza a partire dal reclutamento dei medici, l’Asp mette la ciliegina sulla torta e indice il concorso per la direzione dei reparti di Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza (Mcau) per gli ospedali di Agrigento e Sciacca.

Ciò nonostante, reclutare due direttori per le aree di emergenza dei due presidi ospedalieri, potrebbe rivelarsi un’impresa piuttosto ardua. Come è già accaduto nel recente passato, dopo le dimissioni del già direttore Mcau, Sergio Vaccaro, quando l’allora commissario straordinario, nel gennaio 2024, avviò le procedure concorsuali per selezionare il direttore del Pronto soccorso del San Giovanni di Dio, ma senza alcun esito.

Delibera revocata dall’attuale direttore generale ff Raffaele Elia che, contestualmente, ha pubblicato l’avviso per il San Giovanni di Dio e per il Pronto soccorso del Giovanni Paolo II a Sciacca, dove “il posto si renderà libero stante il prossimo collocamento in quiescenza del titolare”.

Nel frattempo, Raffaele Elia ha adottato diverse misure per potenziare le aree di emergenza: reclutamento di nuovi dirigenti medici e un avviso ai medici liberi professionisti già in servizio che intendano aderire alle prestazioni aggiuntive. A questo si somma l’avvio dell’iter per l’attribuzione di un incarico di responsabile facente funzioni, dopo un primo tentativo andato fallito. Ma non è abbastanza.

E a denunciare la situazione dei Pronto soccorso dell’Agrigentino, sono Roberta Lala e Francesco Rizzo, rispettivamente segretaria provinciale e vicesegretario, i quali, a seguito di una visita al San Giovanni di Dio fatta insieme con il deputato Davide Faraone, segnalano “pazienti costretti a restare in barella nei corridoi per diversi giorni, turni coperti da due soli medici e ripercussioni anche sugli altri ospedali della provincia”.

I due esponenti di Italia Viva, dunque, chiedono ai vertici dell’Asp “di sollecitare il presidente della Regione a varare un decreto d’emergenza straordinario per Agrigento, con una task force di medici provenienti da altre strutture sanitarie e incentivi economici per contrastare la carenza di personale”.

La carenza di camici bianchi, però, non interessa soltanto l’emergenza-urgenza degli ospedali agrigentini ma accomuna la sanità ospedaliera dell’intera penisola con un fil rouge che collega soprattutto le strutture del Sud, Sicilia in primis, dove il reclutamento dei medici per le aree di emergenza non è così semplice né scontato.