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emergenza sanitaria

Emergenza loculi al cimitero, il sindaco requisisce le tombe private: salme bloccate al caldo

Oltre quaranta salme attendono la sepoltur. Il Comune precetta per un massimo di diciotto mesi i loculi liberi già concessi ai privati, garantendo spese di traslazione a carico dell'Amministrazione

20 Luglio 2026, 09:48

09:50

Coppia dona loculo per tumulare un migrante

L'emergenza legata alla carenza di loculi nel cimitero comunale "Piana Traversa" ha spinto l'Amministrazione a varare un provvedimento straordinario. Con la ordinanza n. 96 del 17 luglio, il sindaco Antonio Palumbo ha disposto la requisizione temporanea dei loculi liberi e non utilizzati, già concessi a privati o enti, per garantire una sistemazione provvisoria alle salme che attendono la sepoltura.

Alla base della decisione vi è una situazione definita di emergenza igienico-sanitaria. Sono infatti oltre quaranta le salme attualmente custodite in deposito a causa della mancanza di spazi disponibili nel camposanto cittadino. Un quadro aggravato dalle alte temperature estive, che ha reso necessario un intervento immediato.

Nel provvedimento il primo cittadino evidenzia come il Comune abbia già avviato le procedure per la realizzazione di nuovi loculi. Tuttavia, i tempi tecnici richiesti per progettazione e costruzione non consentono di rispondere all'urgenza. Da qui la scelta di utilizzare, in via eccezionale e per un periodo limitato, i loculi vuoti presenti nelle cappelle gentilizie non completate o ancora allo stato grezzo, individuati attraverso un elenco predisposto dall'Ufficio Cimitero.

La requisizione resterà in vigore per un massimo di diciotto mesi, o fino alla disponibilità dei nuovi loculi comunali. L'ordinanza tutela anche i concessionari: nel caso in cui il loculo dovesse servire al titolare o agli aventi diritto, il Comune provvederà al trasferimento della salma senza alcun onere per i proprietari. Al termine dell'emergenza saranno inoltre a carico dell'Amministrazione le spese per la traslazione nei nuovi loculi e la restituzione dei manufatti nelle condizioni originarie.

Una misura eccezionale per fronteggiare una criticità che da settimane alimenta il disagio delle famiglie e riporta al centro il problema della cronica insufficienza di loculi nel cimitero comunale di via Capitano Callea.