la svolta
Licata, taglio TARI e maxi-rateizzazioni: Confcommercio incassa il sì del Comune
Rettificato l'errore sui rifiuti per 274 imprese: ora si attende l'ok su dehors, turismo ed evasione
Un primo, significativo segnale d'apertura verso le istanze del mondo produttivo, ma anche un promemoria per le decisioni che restano ancora in sospeso. La Delegazione di Licata e Palma di Montechiaro di Confcommercio esprime viva soddisfazione per l'accoglimento, da parte della giunta di Licata, di due storiche rivendicazioni sul fronte dei tributi locali: la massima dilazione per la definizione agevolata e il ricalcolo della TARI per le attività commerciali.
I risultati arrivano dopo un lungo confronto culminato nella PEC del 13 luglio 2026 inviata dal sindacato datoriale per chiedere «sostenibilità per l'attività d'impresa». Sulla cosiddetta «Rottamazione-quinquies» dei tributi comunali, l'Amministrazione ha rettificato la rotta rispetto all'iniziale bozza che concedeva un massimo di 18 rate, recependo la richiesta di estendere il piano alla massima rateizzazione consentita dalla legge. Altrettanto decisivo l'intervento sulla spazzatura: corretto un pesante errore di calcolo presente nel saldo 2025 che penalizzava oltremodo la ristorazione e i negozi di vicinato. La rettifica porterà un sospiro di sollievo economico a ben 274 aziende del territorio — tra bar, pizzerie, ortofrutta, pescherie e fiorai — riportando le tariffe in linea con la media dei comuni siciliani.
«È la dimostrazione che dal dialogo costruttivo nascono scelte vicine alle necessità reali del tessuto produttivo», sottolinea in una nota il presidente della delegazione Confcommercio, Angelo Biondi, confidando nell'approvazione all'unanimità delle due delibere da parte del Consiglio comunale.
La partita per il rilancio economico cittadino, tuttavia, non si chiude qui. Confcommercio tiene alta la guardia sui capitoli ancora caldi e in attesa di risposta: la revisione delle norme sul contrasto all'evasione fiscale, il nuovo regolamento dei dehors (con particolare attenzione all'asporto), l'aggiornamento dell'imposta di soggiorno e l'istituzione della Consulta per il turismo. Tutti nodi cruciali su cui l'associazione attende risposte rapide per garantire un reale e completo rilancio delle imprese licatesi.