giornate torride
Agrigento, vietato tenere animali al sole: scatta l'ordinanza del Comune
Stop alla permanenza su balconi, terrazze e cortili dalle 9:30 alle 19:30 per evitare colpi di calore e disidratazione
L'estate torrida e le eccezionali ondate di calore che stanno piegando la provincia di Agrigento spingono le istituzioni locali ad adottare misure drastiche per proteggere i soggetti più vulnerabili: gli animali d'affezione. Con un provvedimento d'urgenza firmato dal sindaco Michele Sodano, il Comune di Agrigento ha stabilito il divieto assoluto di tenere cani, gatti e altri animali domestici su balconi, terrazze, cortili, verande o all'interno di recinti esposti al sole nella fascia oraria compresa tra le 9:30 e le 19:30.
L'ordinanza nasce dalla presa di coscienza di una situazione meteo critica che può trasformare rapidamente gli spazi esterni privi di riparo in vere e proprie trappole mortali. Come si legge nel testo del provvedimento, le temperature elevate «possono determinare grave disagio o pericolo per gli animali. L'esposizione prolungata al sole e al calore, in assenza di adeguati ripari e in caso di indisponibilità d'acqua, può provocare disidratazione, sofferenza, colpi di calore e, nei casi più gravi, il decesso».
Sullo sfondo della decisione, pur senza una citazione formale nell'atto amministrativo, pesa come un macigno il drammatico precedente registrato soltanto pochi giorni fa a Sciacca. In quell'occasione, la prolungata esposizione al sole rovente aveva causato la morte di quattro cuccioli e il ricovero d'urgenza in clinica veterinaria per la madre e per altri due piccoli della cucciolata.
Un episodio sconvolgente che ha riacceso il dibattito sulle responsabilità dei proprietari e che oggi trova ad Agrigento una risposta normativa chiara: durante le ore di picco termico, gli animali dovranno essere custoditi in ambienti freschi, riparati e provvisti d'acqua, ponendo un freno a comportamenti sconsiderati che rischiano di sfociare in vere e proprie tragedie.