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l'emergenza

Inferno di fuoco sui Monti Sicani: istituzioni unite per salvare agricoltura e allevamenti

Vertice tra il GAL Sicani, il Libero Consorzio di Agrigento e i sindaci: creata una cabina di regia straordinaria per reperire foraggio e chiedere lo stato di calamità alla Regione Siciliana

24 Luglio 2026, 16:49

16:50

Inferno di fuoco sui Monti Sicani: istituzioni unite per salvare agricoltura e allevamenti

L'incendio devastante che ha martoriato i Monti Sicani nei giorni scorsi lascia dietro di sé una scia di cenere e una crisi senza precedenti per il comparto agrozootecnico locale. Pascoli inceneriti, scorte di foraggio andate in fumo, infrastrutture rurali distrutte e centinaia di capi di bestiame a rischio sopravvivenza, con l'aggravante di una severa emergenza idrica. Di fronte a uno scenario di tale gravità, le istituzioni del territorio hanno scelto la strada della compattezza e dell'azione immediata.

Nel corso di un vertice operativo convocato d'urgenza presso la sede del GAL Sicani, i vertici dell'organismo di sviluppo locale — il presidente Salvatore Sanzeri e il coordinatore Angelo Palamenghi — si sono confrontati con il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, e con i primi cittadini dei Comuni più colpiti: Giuseppe Mangiapane (Cammarata), Francesco Cacciatore (Santo Stefano Quisquina), Milko Cinà (Bivona), Dino Zimbardo (San Giovanni Gemini) e il vicesindaco di Castronovo di Sicilia, Domenico Madonia.

Dalla riunione è emersa una strategia d'attacco articolata su due direttrici: il soccorso immediato alle imprese colpite e la pianificazione di interventi strutturali a lungo termine per la prevenzione e il rilancio dell'area.

In cima all'agenda dei soccorsi figura il reperimento urgente di cibo per gli animali, che avverrà tramite una campagna straordinaria di raccolta foraggio organizzata tra le aziende del comprensorio. Parallelamente, è stato predisposto un modulo unico di censimento per quantificare in modo omogeneo i danni subiti non solo da stalle e colture, ma anche dalle abitazioni civili coinvolte dal rogo. Un passaggio propedeutico fondamentale per l'avvio formale dell'iter finalizzato al riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Il punto di svolta dell'incontro è rappresentato dalla nascita di una cabina di regia operativa congiunta tra il GAL Sicani e la Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento. La nuova struttura si occuperà della gestione logistica dell'emergenza, con l'obiettivo di accentrare i soccorsi, evitare interventi a macchia di leopardo e velocizzare la burocrazia.

«Le immagini delle stalle e dei campi devastati impongono un'azione immediata e concreta», ha commentato il presidente del Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino. «Non possiamo lasciare soli gli allevatori che stanno vivendo ore drammatiche con il bestiame al pascolo senza cibo e anni di lavoro andati in fumo. Chiederemo subito un tavolo tecnico d'urgenza al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e all'assessore all'Agricoltura, Luca Sammartino, per ottenere interventi straordinari e immediati».