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Lavoro nero in una struttura ricettiva a Montallegro: denunciato l'amministratore e scatta la maximulta
I carabinieri del Nil scoprono due dipendenti irregolari durante un blitz contro lo sfruttamento nel settore turistico
Trovati due lavoratori "in nero" e accertate altre violazioni amministrative e penali. Questa la scoperta fatta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento, unitamente ai militari dell’Arma della locale Stazione e della Tenenza di Favara, in una struttura ricettiva in territorio di Montallegro, a conclusione di un mirato servizio di contrasto al fenomeno del caporalato.
Adesso la società, proprietaria della struttura turistica, dovrà pagare una maximulta, le imposte evase e sanare le posizioni lavorative e contributive.
L’attività del Nil di Agrigento rientra nel piano operativo del «sommerso da lavoro» volto a tutelare i commercianti e gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole in ambito turistico e ad evitare lo sfruttamento dei lavoratori.
Il controllo nella struttura ricettiva di Montallegro è scattato qualche giorno fa. L’amministratore della società è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento.
Al momento dell’accesso, gli specialisti dell’Ama hanno identificato i lavoratori presenti, effettuando successivamente i necessari riscontri documentali, al fine di accertare il rispetto degli obblighi fiscali e contributivi.
All’esito di detti controlli è stata accertata la presenza di due lavoratori irregolari, sprovvisti del contratto d’assunzione e della comunicazione preventiva agli Enti preposti dell’instaurazione di rapporto di lavoro.
Alla proprietà sono state elevate sanzioni per migliaia di euro ed è stato disposto l’obbligo di regolarizzare i due lavoratori.