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le verifiche

Blitz del Nas a Lampedusa e Pantelleria: controlli per gli alimenti e stop alle attività non autorizzate

Prodotti scaduti nei frigoriferi a temperature non idonee, tre quintali di alimenti da buttare

25 Luglio 2026, 10:08

10:15

Blitz del Nas a Lampedusa e Pantelleria: controlli per gli alimenti e stop alle attività non autorizzate

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Palermo hanno svolto una serie di verifiche nelle isole di Lampedusa e Pantelleria per accertare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare in strutture ricettive, esercizi di ristorazione, attività commerciali e servizi sanitari.

Le ispezioni hanno fatto emergere diverse irregolarità: carenze strutturali e igienico-sanitarie in alcune strutture ricettive, esercizio della ristorazione senza le necessarie autorizzazioni, mancata adozione delle procedure di autocontrollo basate sul sistema Haccp e assenza dei requisiti indispensabili a garantire la tracciabilità degli alimenti.

A Lampedusa, i controlli—condotti con il supporto dei militari della Tenenza locale e del personale dell’Usmaf di Palermo—hanno riguardato anche un ristorante sprovvisto della prescritta registrazione sanitaria, per il quale l’Asp ha disposto l’immediata cessazione dell’attività. Verifiche sono state effettuate pure sulle imbarcazioni adibite a escursioni turistiche con servizio di ristorazione a bordo: per ciascuna delle unità controllate è stata elevata una sanzione amministrativa di 5.672 euro, con contestuale intimazione alla cessazione dell’attività abusiva.

A Pantelleria, i Nas—con il supporto dei militari della Stazione locale—hanno sequestrato, in un supermercato, oltre due quintali di prodotti alimentari conservati a temperature non idonee, parte dei quali con termine minimo di conservazione scaduto. Sono state inoltre sanzionate attività di ristorazione esercitate senza titolo presso aziende di enoturismo e home restaurant.

Complessivamente, l’operazione ha portato al sequestro di circa tre quintali di alimenti, immediatamente avviati alla distruzione, e alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 40.000 euro.