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Inefficienze e guasti

Ravanusa senz'acqua, il sindaco Pitrola proclama lo stato di emergenza idrica

Turni di distribuzione fino a tre settimane: riattivato dopo cinquant'anni il pozzo di Cianciaramito con l'aiuto dei volontari

25 Luglio 2026, 10:55

11:00

Sorveglianza tele vigilata per il sindaco Pitrola dopo l’intimidazione

Salvatore Pitrola

Il sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, proclama lo stato di emergenza idrica. Lo ha fatto con una propria ordinanza che autorizza contestualmente il prelievo di acqua dal pozzo comunale di Cianciaramito. A trasferirla nelle abitazioni saranno dei volontari i quali hanno aderito all’appello lanciato dall’amministrazione comunale mettendo a disposizione le loro autobotti. Quello di Ravanusa è il primo caso in Sicilia di un Comune che ritiene indispensabile proclamare lo stato di emergenza idrica con l’obiettivo di non fare soffrire la sete alla propria comunità. Infatti, a causa di turni di distribuzione lunghissimi che sfiorano spesso le tre settimane Ravanusa è letteralmente in ginocchio.

Lo scorso 9 maggio il presidente della Regione Renato Schifani aveva dichiarato la revoca dello stato di emergenza idrica in Sicilia forte dei dati in possesso che parlano di invasi pieni di acqua e dissalatori entrati in funzione a pieno regime. Il problema però è un altro. L’acqua negli invasi effettivamente c’è ma la stessa non arriva a causa dei continui guasti che si registrano alla condotta e agli impianti di sollevamento.

Il problema evidenziato nell’ordinanza non è quindi la carenza di acqua negli invasi ma nella pessima gestione della distribuzione da parte di Siciliacque e Aica.

«Anche ieri - dichiara Pitrola - siamo stati al lavoro per terminare i lavori a Cianciaramito, avviati subito dopo gli incontri con gli autotrasportatori, durante i quali avevamo anticipato l’apertura di un centro di approvvigionamento. In soli 3 anni abbiamo riattivato il pozzo di Cianciaramito, fermo e non funzionante da oltre mezzo secolo. Ottenuto un finanziamento di 1 milione di euro per potabilizzare e attivare il pozzo di Suor Maria Gargani, un’opera che nessuno aveva mai neanche preso in considerazione. Questo sindaco nel momento di massima rabbia di Ravanusa, anziché chiudersi a riccio nelle sue stanze, ha aperto le porte del Comune in diretta streaming, mettendoci la faccia e accettando di farsi umiliare dal popolo inferocito e da chi, nella vita, è stato bravo solo ed esclusivamente a parlare».