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indaga la procura

Minacce all'attivista Enrico Rizzi prima del raduno di oggi a Sciacca: il Comune esprime solidarietà

L'animalista denuncia i messaggi ricevuti sul web e chiarisce: "In piazza per chiedere giustizia per i cuccioli, non contro la città"

25 Luglio 2026, 11:40

11:50

Minacce all'attivista Enrico Rizzi prima del raduno di oggi a Sciacca: il Comune esprime solidarietà

Stanno bene i cani tratti in salvo una settimana fa nella terrazza di una palazzina saccense, dove il caldo estremo aveva provocato la morte di quattro cuccioli.

Gli animali superstiti (nella foto) sono stati affidati a una clinica specializzata e accuditi dai volontari dell’associazione Balzoo, che in questi giorni hanno mostrato sui loro canali social le immagini dei cani finalmente in salute, dopo giorni di sofferenza.

E tutta la comunità sorride per questo momento di gioia dopo giorni di polemiche.

La Polizia locale nel frattempo ha trasmesso una relazione alla Procura, mentre il caso, che vede indagata una persona per maltrattamenti e uccisione di animali d'affezione, continua a suscitare reazioni a livello nazionale.

Sui social proseguono i commenti e le critiche di numerosi animalisti, che hanno puntato l’attenzione sulla gestione del randagismo in Sicilia e sulla vicenda saccense.

In questo clima, oggi alle 19 sarà a Sciacca l’attivista Enrico Rizzi, che ha promosso un evento pubblico in difesa degli animali invitando la comunità a partecipare.

Rizzi ha inoltre denunciato di aver ricevuto messaggi minacciosi sui social e ha trasmesso gli screenshot alle forze dell'ordine per le verifiche del caso e per valutare gli aspetti legati alla sicurezza dell’iniziativa.

Il sindaco Fabio Termine e l’assessore al benessere animale Agnese Sinagra hanno contattato telefonicamente l’attivista, esprimendo solidarietà per le minacce ricevute e confermando la presenza del Comune alla manifestazione.

Lo hanno inoltre invitato ad arrivare in anticipo per una visita in città, nel tentativo di riportare la discussione su toni più costruttivi.

Rizzi ha voluto chiarire la propria posizione: «Non ho mai attaccato Sciacca né la sua comunità. Sono certo che la maggior parte dei cittadini sia sconvolta da quanto accaduto. Il mio unico bersaglio è chi ha causato questa tragedia, provocando la morte di quei animali. Mi auguro che, se riconosciuto colpevole, la giustizia sia severa. Saremo in piazza non contro Sciacca, ma per gli animali e per chiedere giustizia. Chi sostiene il contrario diffonde una narrazione falsa».

C'è insomma un clima positivo, per riportare il sereno in una vicenda che ha riportato alla mente il caso del 2018, quando in contrada Muciare vennero ritrovati 40 cani avvelenati.

Stanno bene i cani tratti in salvo una settimana fa nella terrazza di una palazzina saccense, dove il caldo estremo aveva provocato la morte di quattro cuccioli.

Gli animali superstiti (nella foto) sono stati affidati a una clinica specializzata e accuditi dai volontari dell’associazione Balzoo, che in questi giorni hanno mostrato sui loro canali social le immagini dei cani finalmente in salute, dopo giorni di sofferenza.

E tutta la comunità sorride per questo momento di gioia dopo giorni di polemiche.

La Polizia locale nel frattempo ha trasmesso una relazione alla Procura, mentre il caso, che vede indagata una persona per maltrattamenti e uccisione di animali d'affezione, continua a suscitare reazioni a livello nazionale.

Sui social proseguono i commenti e le critiche di numerosi animalisti, che hanno puntato l’attenzione sulla gestione del randagismo in Sicilia e sulla vicenda saccense.

In questo clima, oggi alle 19 sarà a Sciacca l’attivista Enrico Rizzi, che ha promosso un evento pubblico in difesa degli animali invitando la comunità a partecipare.

Rizzi ha inoltre denunciato di aver ricevuto messaggi minacciosi sui social e ha trasmesso gli screenshot alle forze dell'ordine per le verifiche del caso e per valutare gli aspetti legati alla sicurezza dell’iniziativa.

Il sindaco Fabio Termine e l’assessore al benessere animale Agnese Sinagra hanno contattato telefonicamente l’attivista, esprimendo solidarietà per le minacce ricevute e confermando la presenza del Comune alla manifestazione.

Lo hanno inoltre invitato ad arrivare in anticipo per una visita in città, nel tentativo di riportare la discussione su toni più costruttivi.

Rizzi ha voluto chiarire la propria posizione: «Non ho mai attaccato Sciacca né la sua comunità. Sono certo che la maggior parte dei cittadini sia sconvolta da quanto accaduto. Il mio unico bersaglio è chi ha causato questa tragedia, provocando la morte di quei animali. Mi auguro che, se riconosciuto colpevole, la giustizia sia severa. Saremo in piazza non contro Sciacca, ma per gli animali e per chiedere giustizia. Chi sostiene il contrario diffonde una narrazione falsa».

C'è insomma un clima positivo, per riportare il sereno in una vicenda che ha riportato alla mente il caso del 2018, quando in contrada Muciare vennero ritrovati 40 cani avvelenati.