la sentenza
Pistola clandestina e munizioni in casa, la Cassazione conferma il carcere per Giuseppe Grassonelli
Inammissibile il ricorso della difesa del quarantatreenne di Porto Empedocle. I giudici ermellini: "Inserito in un allarmante contesto malavitoso"
Confermata definitivamente la custodia cautelare in carcere anche per il possesso di armi e munizioni. Lo ha deciso la Cassazione nei confronti di Giuseppe Grassonelli, 43 anni, di Porto Empedocle, finito in cella per avere ripetutamente intimidito e minacciato un cinquantenne, a cui aveva commissionato un omicidio mai portato a termine, per riavere indietro 6mila euro come parte del compenso pattuito e precedentemente versato.
La difesa in questo caso aveva presentato ricorso alla Corte Suprema perché al momento della cattura, lo scorso gennaio, i carabinieri di Agrigento nel corso della perquisizione presso la residenza dell’empedoclino, trovarono e sequestrarono una pistola cal. 38 special marca “Smith & Wesson”, con matricola abrasa; una pistola cal. 22 marca “Bagliai”, non censita in Banca dati, 37 cartucce cal. 22, contenute in una scatola di cartone e 36 cartucce cal. 38 special, contenute in un portacartucce in plastica.
Il ricorso è stato giudicato inammissibile dai giudici ermellini. «Emerge la gravità del fatto del possesso di ben due pistole, una delle quali clandestina, complete del relativo munizionamento – scrivono –, il rinvenimento delle armi coevo all’emissione di altra misura detentiva – per il reato di estorsione con aggravante mafiosa – realizzata nei confronti di un soggetto che sarebbe stato ingaggiato dallo stesso Grassonelli, in vista della commissione di un omicidio, radicato inserimento del soggetto all’interno di un allarmante contesto malavitoso.»
Nell’inchiesta “madre” Grassonelli è indagato per avere progettato un omicidio, mai compiuto, per vendicare l’uccisione dell’operaio empedoclino, Giuseppe Adorno, soppresso a pistolettate il 24 agosto del 2009, per poi essere ritrovato carbonizzato nelle campagne di Montaperto, dieci giorni dopo.