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Muore il giorno dopo l'intervento in Urologia: la famiglia chiede risarcimento di un milione di euro all'Asp
L'Azienda sanitaria provinciale ha affidato l'incarico a un legale esterno per smontare le pretese risarcitorie degli eredi. La prima udienza è stata fissata per il 23 settembre
La richiesta di risarcimento supera un milione di euro. E l’Asp affida la difesa a un legale per ottenere il rigetto delle pretese compensatorie.
Tutto comincia nell’aprile dello scorso anno, quando l’avvocato Giacomo La Russa ha formulato l’istanza per conto dei familiari ed eredi chiedendo il risarcimento a seguito dell’evento “occorso a far data dal 9 novembre 2023 – si legge – quando un uomo ha fatto ricordo alle cure dell’unità operativa complessa di Urologia del San Giovanni di Dio per essere sottoposto a un intervento chirurgico ed è deceduto il 10 novembre 2023”.
E così il legale ha chiesto al giudice del tribunale di Agrigento di dichiarare i profili di responsabilità dell’Azienda sanitaria.
Secondo l’Asp, però, “non sono emersi profili di responsabilità a carico dei sanitari” e, da qui, la decisione di costituirsi in giudizio per sostenere la correttezza dell’operato e ottenere il rigetto delle pretese risarcitorie.
A tal proposito, poiché il direttore del servizio Legale non può assumere l’incarico per via “di altre disponibilità ricadenti nello stesso periodo”, il direttore generale ff dell’Asp, Raffaele Elia, ha conferito l’incarico all’avvocato Vincenzo Cuntreri, regolarmente iscritto negli elenchi dei professionisti esterni.
L’udienza è in calendario per il prossimo 23 settembre.