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blitz della squadra mobile

Finto poliziotto truffa un'anziana a Canicattì: ruba la fede e i gioielli, arrestato a Catania

Un 38enne raggira un'ottantenne facendosi consegnare 4mila euro di preziosi: tradito dalle telecamere di videosorveglianza

29 Luglio 2026, 10:26

squadra mobile

Ha bussato alla porta di unanziana di 80 anni con il piglio rassicurante e rigoroso di chi rappresenta lo Stato, ma dietro il travestimento formale si nascondeva un cinico raggiro. Un catanese di 38 anni è stato individuato e arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di truffa aggravata ai danni di una pensionata di Canicattì, a cui era riuscito a sottrarre monili e ricordi di una vita per un valore complessivo di circa 4.000 euro.

Il copione messo in scena dal malvivente ricalca una delle tecniche più letali e diffuse contro la popolazione fragile: spacciarsi per un appartenente alle forze dell'ordine e inventare controlli urgenti legati a fantomatici reati. In questo caso, l'uomo ha convinto l'ottantenne della necessità di dover effettuare una verifica immediata su tutti i preziosi custoditi in casa, compresa la fede nuziale. Impaurita e confusa dalla situazione, la donna ha consegnato i propri gioielli. Subito dopo aver incassato il bottino, il truffatore si è allontanato in fretta assicurando che avrebbe restituito tutto entro poche ore, a verifiche ultimate.

Solo di fronte al prolungato silenzio dell'uomo, la vittima ha preso coscienza del tranello e si è rivolta ai poliziotti del Commissariato di Canicattì. Le indagini sono scattate all'istante: gli agenti hanno analizzato meticolosamente i filmati degli impianti di videosorveglianza installati nelle vie adiacenti all'abitazione, riuscendo ad estrapolare elementi decisivi sull'identità del responsabile, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici.

Tracciati gli spostamenti verso Catania, il testimone è passato ai colleghi della Squadra Mobile della Questura etnea. Gli agenti hanno cinturato la zona nei pressi del domicilio dell'indagato, attendendo il suo rientro dalla "trasferta". L'intuizione si è rivelata vincente: non appena l'auto del 38enne è comparsa nei pressi dell'abitazione, gli operanti lo hanno bloccato. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari.