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Svolta per San Domenico a Sciacca: stanziati 2 milioni di euro per avviare il recupero

La decisione dell'ente guidato da Pendolino riaccende le speranze per lo storico complesso, abbandonato per decenni al degrado

29 Luglio 2026, 10:43

10:51

Svolta per San Domenico a Sciacca: stanziati 2 milioni di euro per avviare il recupero

Qualcosa si muove, finalmente, attorno al complesso monumentale di San Domenico.

Dopo il sopralluogo di alcuni mesi fa del presidente del Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino, arriva un atto concreto: 2 milioni di euro stanziati per avviare il recupero della porzione di proprietà dell’ente.

È il primo passo tangibile dopo decenni di annunci, tavoli tecnici e progetti rimasti sulla carta.

San Domenico è un edificio di straordinario valore storico, nel cuore di Sciacca.

Abbandonato da anni e lasciato al degrado nonostante ospiti un chiostro di pregio e abbia avuto nel tempo funzioni pubbliche rilevanti: dalla caserma dei carabinieri all’ufficio relazioni della Provincia, fino alla scuola media dell’Istituto d’arte.

Un patrimonio che potrebbe diventare centro congressuale, museo, struttura culturale.

Ma la politica, per quarant’anni, ha prodotto solo slogan.

Il vero ostacolo è sempre stato la proprietà frammentata: Comune, Provincia, Demanio, Curia, Fondo edifici di culto e persino privati.

Una mappa che ha paralizzato ogni tentativo di riqualificazione, impedendo perfino la partecipazione ai bandi.

Eppure un progetto esiste: firmato dall’architetto Aldo Misuraca, giace inutilizzato da anni.

L’ultimo tentativo concreto risale al 2010, con due proposte da 3,4 milioni nei Piani Integrati Urbani, finite nel nulla.

Nel 2010 l'ex Provincia preparò anche un progetto, per partecipare a bandi di finanziamento.

Ma anche in quel caso tutto si fermò nel campo delle buone intenzioni e, forse, della propaganda politica.

Solo il Demanio ha provato a muoversi, inserendo la propria porzione tra i beni nazionali da valorizzare, ma si tratta di una parte troppo piccola per attirare investitori.

Il complesso di San Domenico fu fondato nel XVI secolo per volere del celebre storico e teologo Tommaso Fazello (o della sua famiglia).

L'edificio religioso e l'annesso convento sfilano sulla centrale Piazza Scandaliato.

Lo stanziamento del Libero Consorzio è un segnale importante, ma non basta.

Senza un’unica titolarità e una regia chiara, il rischio è che anche questa occasione finisca nel lungo elenco delle buone intenzioni mai trasformate in atti.

La città attende da quarant’anni: ora servono decisioni, non altri proclami.