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blitz dei carabinieri

Veleno in cisterna: acqua contaminata da batteri venduta a domicilio a Ravanusa

Sorpreso a consegnare la risorsa idrica a privati senza autorizzazioni: le analisi dell'Asp rivelano la presenza di escherichia coli

29 Luglio 2026, 10:52

11:01

Veleno in cisterna: acqua contaminata da batteri venduta a domicilio a Ravanusa

Un business abusivo ed estremamente pericoloso per la salute pubblica è stato stroncato dai Carabinieri della Stazione di Ravanusa. Un uomo di 51 anni del posto è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica con l'accusa di commercio di sostanze alimentari nocive, dopo essere stato sorpreso a vendere e consegnare acqua potabile del tutto priva delle necessarie garanzie igienico-sanitarie e fortemente contaminata da carica batterica.

I militari dell'Arma hanno sorpreso l'uomo in flagranza, mentre stava riempiendo i serbatoi di una privata abitazione attingendo dal carico della propria autobotte. Dai controlli immediati scattati sul posto è emerso un quadro di totale irregolarità: il conducente era completamente sprovvisto del documento di trasporto, delle necessarie autorizzazioni igienico-sanitarie rilasciate dalle autorità competenti e di qualsiasi certificazione sull'origine della risorsa idrica. Inoltre, il 51enne non risultava iscritto negli elenchi dei fornitori autorizzati da Aica (Azienda Idrica Comuni Agrigentini).

La gravità della situazione ha richiesto il tempestivo intervento dei tecnici dell'Asp di Agrigento per effettuare i campionamenti del liquido trasportato. I successivi esami microbiologici condotti nei laboratori dell'azienda sanitaria hanno confermato i timori degli investigatori: l'acqua è risultata gravemente non conforme ai parametri stabiliti per il consumo umano, rivelando livelli fuorilegge di escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi. L'autobotte utilizzata per le consegne illegali è stata posta sotto sequestro penale.