l'appello
Senza acqua il turismo muore: Confcommercio chiede ad Aica un piano d'emergenza ad Agrigento
Picarella lancia l'allarme per il centro storico e le strutture ricettive: "Servono forniture straordinarie per salvare la stagione"
Un piano d'emergenza straordinario per evitare il collasso del comparto turistico e tutelare l'economia cittadina nei mesi più caldi dell'anno. È la richiesta perentoria che la delegazione comunale di Confcommercio Agrigento, guidata da Francesco Picarella, rivolge formalmente ad Aica (Azienda Idrica Comuni Agrigentini), chiedendo un potenziamento immediato e mirato dell'approvvigionamento idrico nella rete urbana per tutto il bimestre di agosto e settembre.
L'appello del mondo datoriale giunge al termine di una prima parte di stagione estiva segnata da numeri di presenze inferiori alle attese per gli operatori della filiera. In questo contesto di incertezza, i prossimi due mesi rappresentano la ultima finestra utile per recuperare il terreno perduto e bilanciare i conti dell'indotto. Un obiettivo che rischia però di sfumare senza la garanzia dei servizi primari, a partire dall'acqua potabile.
A preoccupare la sigla di categoria è soprattutto la tenuta del centro storico agrigentino, cuore pulsante della rigenerazione urbana degli ultimi anni grazie al proliferare di b&b, ristoranti e boutique commerciali. Costringere le attività ricettive e i pubblici esercizi a fronteggiare quotidiani disservizi logistici legati alla carenza d'acqua significa danneggiare l'immagine stessa della città ai punti d'accoglienza, sottraendo energia alla competitività del territorio.
Pur riconoscendo gli sforzi strutturali e i cantieri in corso per l'ammodernamento della rete idrica, Confcommercio sollecita soluzioni tecniche provvisorie ma immediate. «La risorsa idrica non è un semplice servizio a rete, ma un asset strategico di competitività – sottolinea il presidente della delegazione cittadina, Francesco Picarella –. Ogni disservizio si traduce in un danno reputazionale immediato per Agrigento. Serve un' azione sinergica tra istituzioni e gestori per consentire alle imprese di lavorare e ai visitatori di soggiornare con serenità». Una mano tesa alla collaborazione istituzionale per proteggere la tenuta sociale e l'occupazione locale.