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Ferragosto blindato nell'Agrigentino: droni sulle spiagge, barriere anti-terrorismo e controlli ad alto impatto

Disposto un maxi servizio di controlli che unisce tecnologia aerea e presidi terrestri. Le forze dell'ordine lavoreranno in sinergia con i sindaci per garantire la sicurezza nelle zone affollate e lungo le arterie stradali

08 Agosto 2026, 10:48

10:51

 «Senza liti si sarebbe potuto fare di più per la Agrigento Capitale italiana della Cultura»

Salvatore Caccamo, prefetto di Agrigento

Dalle vette delle aree boschive dell'entroterra fino alle distese dorate del litorale di San Leone: il Ferragosto agrigentino si appresta a vivere una delle sue edizioni più controllate e presidiate di sempre. Il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha presieduto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, varando un piano d'azione capillare, moderno e ad altissimo impatto strategico per garantire la serenità di residenti, turisti e frequentatori della movida.

L'architettura del dispositivo poggia su due pilastri fondamentali: la prevenzione delle minacce ad alto rischio e il monitoraggio tecnologico del territorio. Sul fronte della sicurezza attiva nelle zone a maggior concentrazione di persone, la direttiva prefettizia ha disposto l'installazione di barriere fisiche e dissuasori. Una misura di protezione passiva figlia delle procedure standardizzate post attentato terroristico di Berlino, pensata per blindare le isole pedonali e le vie del passeggio da qualsiasi potenziale minaccia legata all'uso di veicoli.

La vera svolta tecnologica dell'estate risiede però nella sorveglianza aerea. Litorali, calette e polmoni verdi della provincia saranno costantemente pattugliati dai droni. Gli occhi elettronici dall'alto avranno un duplice obiettivo: individuare tempestivamente l'accensione dei tradizionali — ma vietati — falò sulla battigia e monitorare in tempo reale i flussi e gli assembramenti nei luoghi caldi del divertimento notturno. I sindaci dei comuni costieri, coordinati dalla Prefettura, emaneranno specifiche ordinanze per ribadire il divieto assoluto di accendere fuochi in spiaggia, a tutela dell'ambiente e dell'incolumità pubblica.

L'impiego delle forze dell'ordine sul campo vedrà una sinergia senza precedenti. A partire dal 14 agosto, il quartiere balneare di San Leone sarà presidiato dagli specialisti del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, chiamati a svolgere controlli ad ampio raggio sulle arterie principali. La Guardia di Finanza intensificherà i servizi di contrasto all'abusivismo commerciale e alla vendita irregolare lungo i litorali, mentre la Polizia Stradale, la Polizia Municipale e i tecnici dell'Anas vigileranno sui nodi viari critici per prevenire incidenti e fluidificare il traffico intenso.

Il dispositivo si completa con il presidio a mare della Capitaneria di Porto, pronta a monitorare la navigazione da diporto e la sicurezza dei bagnanti. Un piano imponente che mira a coniugare il diritto al divertimento con la massima garanzia della legalità e dell'incolumità pubblica.