sanità
Stroke Unit potenziata ad Agrigento, Sciacca insorge: "Qui solo promesse e reparti su carta"
L'Associazione Orazio Capurro e le forze politiche denunciano la disparità di trattamento tra i due presidi della provincia. Sciacca, DEA di I Livello con un bacino estivo triplicato dal turismo, attende da anni la Neurologia e la Stroke Unit: "Servizio ridotto a semplici ambulatori nei corridoi"
La notizia del potenziamento della Stroke Unit dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento ha suscitato reazioni immediate a Sciacca, dove associazioni e cittadini hanno accolto l’annuncio con un misto di compiacimento e amarezza.
L’Associazione Orazio Capurro, da anni in prima linea nella difesa dell’Ospedale “Giovanni Paolo II”, riconosce l’importanza di rafforzare una struttura salvavita per i pazienti colpiti da ictus, ma sottolinea come la città saccense viva da anni una situazione diametralmente opposta: una Stroke Unit prevista sulla carta, annunciata più volte, ma mai diventata realtà.
Per molti, il potenziamento della Stroke Unit agrigentina è l’ennesimo promemoria di una disparità che si trascina da anni. Sciacca è un DEA di Primo Livello, con un bacino di utenza vastissimo che in estate triplica per il turismo. Eppure, mentre Agrigento dispone da tempo di una Stroke Unit operativa e oggi ulteriormente rafforzata con letti di terapia intensiva e tecnologie avanzate, mentre a Sciacca tutto resta immobile.
Le dichiarazioni ufficiali dell’Asp che ricordano che in Italia si registrano circa 200 mila ictus l’anno e che la rapidità dell’intervento in strutture specializzate è decisiva per la sopravvivenza, inducono a pensare come Sciacca continua a non avere né un reparto di Neurologia né una Stroke Unit.
L'ssociazioneo Capirro evidenzia come il servizio neurologico è ridotto a semplici ambulatori ricavati in un corridoio, dove due medici garantiscono assistenza in condizioni limite. Una realtà che la cittadinanza definisce “inaccettabile”.
Molti ricordano le promesse della politica regionale, gli annunci, le dichiarazioni di imminente apertura, le rassicurazioni ripetute negli anni. Promesse rimaste tali, mentre altri reparti, come Urologia, hanno persino subito un depotenziamento.
Per questo l’Associazione Orazio Capurro rivolge un appello urgente ai vertici dell’ASP, all’Assessorato alla Salute, al presidente della Regione Renato Schifani e alla deputazione del territorio, chiedendo l’attivazione immediata della Neurologia e della Stroke Unit. Sul tema interviene anche il Faro di Sciacca di Controcorrente, ricordando che “dopo l’ultima rete regionale ospedaliera, Sciacca aspetta ancora la piena attuazione del Des di I livello con la Stroke Unit, promessa e mai inaugurata”. Il movimento politico chiede concorsi per reperire neurologi e l’autorizzazione alla trombolisi nei pazienti con ictus. “Non è più il momento delle promesse – conclude - basta chiacchiere”.