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odissea su due ruote

Traditi dal navigatore finiscono nel dirupo in moto: salvati due turisti a Sant'Angelo Muxaro

Partiti da Agrigento, sono rimasti bloccati in un'area rurale impervia. Il sindaco e un assessore li rintracciano in jeep con i Vigili del fuoco

10 Agosto 2026, 12:14

12:20

Traditi dal navigatore finiscono nel dirupo in moto: salvati due turisti a Sant'Angelo Muxaro

Doveva essere un tranquillo itinerario su due ruote alla scoperta dell'entroterra agrigentino, ma si è trasformato in un'odissea tra trazzere impraticabili, caldo rovente e ore di angoscia. È la disavventura vissuta da una coppia di turisti italiani che, dopo essere partiti da Agrigento a bordo della propria moto, si è affidata alle indicazioni del navigatore satellitare per esplorare il territorio circostante. Il GPS li ha guidati progressivamente ben oltre i percorsi ordinari, spingendoli nel cuore delle campagne di Sant'Angelo Muxaro, fino a bloccarli in un'area rurale estremamente impervia e del tutto inadatta alla circolazione su strada.

Ritrovatisi nell'impossibilità di proseguire lungo la traccia e privi di punti di riferimento, i due viaggiatori hanno lanciato l'allarme contattando la Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco. Gli operatori hanno mantenuto un contatto telefonico costante con la coppia, fornendo supporto psicologico e tracciandone la posizione gps, mentre veniva contemporaneamente avvisato il sindaco di Sant'Angelo Muxaro, Angelo Tirrito.

Compresa la gravità della situazione e la conformazione del territorio, il primo cittadino è salito a bordo di un fuoristrada insieme all'assessore Gaetano Milioto per avviare subito le perlustrazioni. Le ricerche sul campo si sono rivelate complesse a causa della vastità e della scabrosità dell'area. Tuttavia, dopo diverse ore di perlustrazioni capillari e grazie alle indicazioni geografiche fornite in tempo reale dalla Centrale Operativa, i due amministratori locali sono riusciti a rintracciare e raggiungere i dispersi.

I turisti, visibilmente provati dal caldo e dal lungo stallo sotto il sole, sono stati messi immediatamente al sicuro e dissetati. Poco dopo, sul luogo del ritrovamento sono giunte le squadre dei Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118, che hanno prestato la prima assistenza medica e completato le manovre di soccorso. Una giornata di pura paura conclusasi fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche, se non con un grande spavento e un monito sui rischi dell'affidarsi cieco alla tecnologia tra le trazzere dell'entroterra.