Misure di emergenza
Ravanusa, sbloccati i fondi per il potabilizzatore: nuova acqua contro la crisi idrica
La Protezione Civile siciliana liquida la progettazione per il pozzo di via Suor Maria Gargani. Un’opera da un milione di euro per ridurre la dipendenza da Siciliacque
Mentre la provincia di Agrigento sembra non riuscire a liberarsi dalla morsa della crisi idrica, si continuano a finanziare interventi di potenziamento della dotazione delle risorse per il territorio anche nell’ottica di ridurre la dipendenza da Siciliacque.
Nei giorni scorsi il dirigente generale della Protezione Civile Siciliana Salvatore Cocina ha sbloccato le risorse necessarie (43.128,25 euro) per liquidare la progettazione esecutiva dei lavori di realizzazione del potabilizzatore (e del relativo totalizzatore) per il pozzo di via Suor Maria Gargani, situato nel comune di Ravanusa. Il provvedimento sblocca le risorse necessarie alla redazione tecnica dell'opera, affidata all'Ati Idrico Ag 9 di Agrigento come soggetto attuatore e curata dalla ditta Altene Ingegneri Associati per conto di Aica.
Il progetto complessivo ha un valore di circa 1,069 milioni di euro e rientra nel 3° Piano degli Interventi urgenti autorizzati dalle ordinanze di Protezione civile approvate per fronteggiare la gravissima crisi idrica che colpisce la Sicilia.
La misura attinge ai fondi dedicati per l'approvvigionamento idropotabile, previsti dalla contabilità speciale intitolata alla gestione dell'emergenza. Il significato strategico dell'opera è fondamentale per la tenuta della rete idrica locale. In un contesto segnato da un deficit idrico prolungato, l'installazione di un potabilizzatore consente di trattare direttamente l'acqua estratta dalla falda attraverso il pozzo di via Suor Maria Gargani. Ciò rende potabile e immediatamente immettibile nella rete cittadina una risorsa idrica locale che altrimenti non avrebbe i requisiti di purezza necessari all'uso umano.
Questa infrastruttura ridurrà la dipendenza dalle grandi condotte sovramunicipali e dagli invasi artificiali, storicamente vulnerabili nei periodi di siccità prolungata. Sfruttare appieno la capacità estrattiva locale con un sistema di potabilizzazione dedicato e con sistemi di misurazione precisi permette di garantire una maggiore continuità nell'erogazione dell'acqua potabile alle famiglie di Ravanusa. L'opera s'inserisce in un pacchetto più ampio di interventi approvati dalla Cabina di regia regionale per l'emergenza idrica, che coinvolge diversi comuni dell'Agrigentino come Favara, Santa Margherita del Belice, Canicattì e il capoluogo Agrigento. Alcuni di questi interventi sono già realtà (si pensi, ad esempio, al dissalatore di Porto Empedocle) ma nessuno ha visto effettivi vantaggi per il territorio.