la buona sanità
Licata, bambina di 8 anni operata in Chirurgia: la madre ringrazia i medici
La lettera di gratitudine di un genitore commuove la comunità e incassa il plauso dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Agrigento
Quando la buona sanità si manifesta lontano dai riflettori della polemica e si veste di competenza e sensibilità, il risultato va ben oltre la semplice prestazione medica. È quanto accaduto nel reparto di Chirurgia dell'ospedale "San Giacomo d'Altopasso" di Licata, dove la storia a lieto fine di una bambina di soli otto anni ha riacceso la luce sull'eccellenza professionale e umana delle strutture sanitarie del territorio agrigentino.
A rendere pubblica la vicenda è stata la madre della piccola che, a margine del delicato intervento chirurgico affrontato dalla figlia, ha voluto affidare ai fogli di una lettera tutta la propria gratitudine verso l'équipe medica, infermieristica e sociosanitaria del nosocomio. Una testimonianza toccante, in cui la donna sottolinea come il personale sia stato in grado di unire a una rigorosa accuratezza clinica un'attenzione empatica e costante verso lo stato d'animo della giovanissima paziente. "Non vi siete limitati a curare con precisione impeccabile il corpo della mia bambina – si legge nelle sue parole – ma avete saputo proteggere il suo sorriso, prendendovi cura del suo timore con una dolcezza, un'empatia e una pazienza infinite".
Dalla preparazione in sala operatoria fino alla degenza, la risposta degli operatori del San Giacomo d'Altopasso ha trasformato un passaggio potenzialmente traumatico in un percorso vissuto con serenità e sicurezza. Un approccio che ha riscosso il vivo compiacimento dell'Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Agrigento. Il presidente provinciale dell'Opi, Salvatore Occhipinti, nel rimarcare il valore del messaggio inviato dalla madre, ha voluto evidenziare il valore fondamentale del lavoro quotidiano svolto dagli operatori sanitari nelle corsie ospedaliere.
"Nel reparto di Chirurgia dell'ospedale di Licata si è manifestata quella combinazione di competenza, responsabilità e umanità che rappresenta la vera forza della nostra sanità territoriale", ha commentato Occhipinti. Ricordando come il personale d'assistenza costituisca spesso il primo punto di riferimento nei momenti di maggiore fragilità, il presidente dell'Opi ha concluso rivolgendo un sentito ringraziamento a tutti i professionisti coinvolti: "Questa testimonianza è la prova che, quando professionalità e cuore camminano insieme, la cura diventa davvero un atto di amore".