il giallo
Favara, minicar sparita nel nulla e ritrovata bruciata: caccia ai responsabili
La vettura usata da una studentessa è stata cosparsa di liquido infiammabile per cancellare ogni traccia
Un mistero dietro a una minicar rubata e poi ritrovata completamente bruciata, facendo scomparire qualsiasi traccia.
La piccola auto è di proprietà di un impiegato quarantacinquenne, in uso alla figlia studentessa quindicenne, che aveva segnalato il furto.
Solo attraverso il numero del telaio i carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Agrigento sono riusciti a risalire al modello del mezzo bruciato e al proprietario.
Difficile stabilire cosa abbiano fatto i malviventi con la minicar prima di abbandonarla e appiccare il fuoco, in via Dei Mille in territorio favarese.
Quando sul posto sono giunti i vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento e i militari dell’Arma, il veicolo era già ridotto a carcassa annerita.
I responsabili l'hanno portato in questa zona, e prima di allontanarsi, verosimilmente, dopo avere versato sulla carrozzeria del liquido infiammabile, gli hanno dato fuoco.
La minicar, o di quello che resta, è stata portata in un deposito per gli esami, che verranno eseguiti a cura degli esperti della Scientifica.
Da chiarire, comunque, alcuni punti oscuri della vicenda che sono al vaglio di carabinieri, che sull'accaduto stanno svolgendo indagini.
Nessuna indiscrezione è trapelata.
La Procura della Repubblica, notiziata dell’accaduto, ha aperto un fascicolo d'inchiesta a carico di ignoti per l’ipotesi di reato di furto e danneggiamento a seguito di incendio.
In mancanza di certezze tutte le ipotesi investigative restano valide.
Servirà del tempo e servirà che l'attività investigativa progredisca per mettere dei punti fermi sulle indagini
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