×

il progetto

Canicattì scommette sulla sicurezza urbana: pronto un piano da 150mila euro per nuove telecamere

Prevista l'installazione di dodici nuovi occhi elettronici nei punti più sensibili e frequentati della città

16 Agosto 2026, 10:13

10:20

telecamere_videosorveglianza (1)

L’amministrazione comunale di Canicattì vuole potenziare il sistema di video sorveglianza esistente in città con l’istallazione di nuovi occhi elettronici in varie zone del paese. Ed è per tale motivo che la giunta comunale ha approvato un progetto dell’importo di 150 mila euro che adesso sarà avviato al Ministero dell’interno per ottenere il relativo finanziamento. In tutto sono dodici le nuove telecamere che l’ente intende installare in città ed i luoghi che sono stati individuati sono quelli di piazzale Nassirya, parcheggio La Lomia, rotonda di via Fasci Siciliani, rotonda di via Giglia, viale Della Vittoria di fronte la villa comunale, angolo via Vittorio Veneto, angolo via Croce, via Giglia alla circonvallazione, via De Gasperi nei pressi del semaforo, al palazzetto dello sport Saetta e Livatino ed in piazza Dante dove si trova il centro culturale San Domenico. Si tratta di luoghi parecchio frequentati da giovani come ad esempio Piazza Dante dove si trovano tante attività commerciali e piazzale Nassirya diventato luogo di ritrovo soprattutto nelle ore serali e notturne da parte di ragazzi.

L’obiettivo di questa nostra richiesta- dichiara il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo - è quello di migliorare la sicurezza urbana, rafforzare e rendere più efficaci le azioni di prevenzione e repressione dei fattori di devianza sociale, di illegalità e criminalità effettuate dalle forze dell'ordine. Ma anche – conclude il capo dell’amministrazione comunale – prevenire fatti criminosi di particolare gravità e sorvegliare le aree critiche”. Canicattì è una delle città della provincia di Agrigento che conta circa 40 mila abitanti ma dove soprattutto si incrociano diverse razze e culture grazie all’uva da tavola che occupa in questo periodo migliaia di lavoratori nelle campagne.