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violazioni al Codice della strada

Agrigento, la trappola di via dei Fiumi: scavi abbandonati e cantieri al buio minacciano i cittadini

La semplice recinzione dei pericoli non basta più: scatta la linea dura di Palazzo dei Giganti

16 Agosto 2026, 10:17

10:20

Agrigento, la trappola di via dei Fiumi: scavi abbandonati e cantieri al buio minacciano i cittadini

È in via dei Fiumi. Ma potrebbe essere la buca di una qualsiasi via del territorio comunale.

Quelle buche fatte di scavi, transenne e oblio, per le quali il Comune ha più volte diffidato Aica.

La buca di via dei Fiumi è in attesa di ripristino ormai da mesi.

Nel primo periodo della stagione estiva, le transenne, spesso divelte, celavano molto più di una semplice buca: una cavità talmente profonda da ospitare una o più persone in piedi.

Pericolosa di giorno e ancor più al calar del sole perché priva di segnali luminosi.

Dopo un articolo sul nostro giornale che, appunto, segnalava la pericolosità della buca, la stessa è stata ricoperta alla bell’e meglio con del materiale di risulta e di nuovo transennata.

Senza alcun intervento di ripristino.

Il Comune, anche per mano dell’assessore ai Rapporti con il gestore del Servizio idrico integrato (Aica), Giuseppe Riccobene, è intervenuto, per questa e per le numerose buche che caratterizzano le vie cittadine, diffidando l’Azienda idrica la cui condotta “sta generando gravi ed evidenti condizioni di pericolo per la pubblica incolumità”.

“La discontinuità amministrativa” – afferma Giuseppe Riccobene - passa anche per un mutato atteggiamento nei confronti di chi gestisce le nostre reti, cioè Aica. I cittadini e gli utenti del servizio evidenziano, ogni giorno, anche l’aspetto delle manutenzioni fatte con criteri, priorità e modalità esecutive alquanto nebulose. Ci preoccupano gli aspetti ambientali, gli aspetti economici e quelli relativi alla sicurezza stradale. Abbiamo chiesto una programmazione più leggibile, trasparente e tecnicamente corretta. Attendiamo – conclude - le determinazioni e gli atti concreti del gestore Aica”.

Il Comune, dunque, ha contestato i ritardi nell’esecuzione di riparazioni idriche e fognarie “oggetto di diffide non ottemperate, di scavi e di manomissione impropria del suolo pubblico” avvisando Aica che “in mancanza di riscontro alle diffide e di rapidi interventi” si riserva di “adire le competenti autorità per la valutazione dei profili di responsabilità”.

A proposito di legalità, termine ormai di moda, spesso pretesa ma poco osservata, la manutenzione delle strade è regolamentata dall’articolo 14 del Codice della strada che definisce gli obblighi in materia di sicurezza e manutenzione della strada.

Costituisce violazione di tali obblighi la presenza di una buca recintata per un periodo prolungato poiché la segnalazione del pericolo è solo una misura temporanea e non sostituisce la rimozione del rischio.

Ma tant’è.