l'inchiesta
Rapina a mano armata in tabaccheria a Canicattì: incastrato dai tatuaggi e arrestato dalla Polizia
Un pregiudicato del posto finisce in carcere ad Agrigento su ordinanza del GIP dopo le indagini lampo degli investigatori
Un pomeriggio di terrore culminato con una risposta fulminea delle forze dell'ordine. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicattì hanno arrestato un uomo del posto, già noto agli uffici per reati contro il patrimonio, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Agrigento. L'indagato è ritenuto il presunto responsabile di una rapina a mano armata messa a segno il 7 agosto ai danni del titolare di una tabaccheria cittadina.
La dinamica dell'assalto si era consumata in pochi e concitati istanti: il malvivente, sotto la minaccia di un coltello, si era fatto consegnare l'incasso, fuggendo con un bottino di circa 200 euro. L'illusione di farla franca è durata però pochissimo. Gli investigatori si sono messi subito sulle sue tracce, analizzando minuziosamente i fotogrammi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
A incastrare l'uomo sono stati due elementi decisivi: i riscontri visivi delle telecamere e, soprattutto, alcuni tatuaggi distintivi ben visibili nelle riprese, che non hanno lasciato dubbi sulla sua identità. Raccolto un quadro probatorio solido, la Procura ha richiesto e ottenuto la misura cautelare in carcere. Dopo le formalità di rito, l'arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Agrigento a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, confermando l'efficacia del presidio capillare del territorio da parte delle forze dell'ordine.