Ispezione congiunta
Licata, blitz in uno stabilimento balneare: lavoratori "in nero", cibo mal conservato e denuncia
La titolare deferita alla Procura di Agrigento per violazioni antincendio. Distrutti 15 chili di pesce e scattate le maxi sanzioni
Lavoratori “in nero”, alimenti mal conservati ed estintori malfunzionanti. Questo l’esito di un controllo effettuato in uno stabilimento balneare licatese.
Ad entrare in azione una task force: poliziotti della sezione Amministrativa del Commissariato di Licata, militari della Guardia costiera, vigili del fuoco e personale dell’Asp di Agrigento.
La proprietaria dell’attività commerciale è stata denunciata, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per violazione delle norme di sicurezza antincendio. Nei suoi confronti è scattata anche una maxi sanzione.
L’ispezione, scattata l’altra sera, rientra nell’ambito delle verifiche finalizzate a tutelare il diritto alla salute, il rispetto delle normative igienico - sanitarie, il contrasto dei reati in materia agroalimentare, il rispetto delle normative amministrative, le condizioni di somministrazione e vendita dei prodotti e la posizione lavorativa dei dipendenti.
L’accertamento ha permesso di rilevare numerose irregolarità amministrative e penali.
Gli agenti all’atto dell’accesso hanno controllato la posizione dei lavoratori presenti, due dei quali sono risultati completamente “in nero”.
Inoltre a seguito di controlli nel locale cucina sono stati sequestrati 15 kg. di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, a causa della errata applicazione delle procedure di controllo Haccp. Quindi si è proceduto alla distruzione degli alimenti non conformi.
I vigili del fuoco hanno riscontrato diverse violazioni relativamente agli estintori e alle uscite di sicurezza, motivo per cui la proprietaria è stata deferita.