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ribaltata la decisione del tar

Favara, il CGA sospende l'interdittiva antimafia emessa nei confronti di un'impresa locale

Accolte le tesi degli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino: decisivi i recenti sviluppi favorevoli emersi dal processo "Condor"

29 Agosto 2026, 10:31

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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l'appello cautelare proposto da un'impresa con sede a Favara, riformando la precedente ordinanza del TAR Sicilia che aveva confermato l'interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Agrigento.

La vicenda trae origine da un provvedimento adottato nel 2026 dal prefetto della Città dei Templi, con il quale veniva disposta nei confronti dell'azienda favarese l'informativa antimafia interdittiva (ai sensi degli articoli 84 e 91 del decreto legislativo 159/2011) insieme alla contestuale cancellazione dalla White List prefettizia. Dopo una prima decisione sfavorevole dinanzi al TAR, i difensori della società, gli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, hanno impugnato l'ordinanza presentando appello al CGA.

Il Collegio giudicante – presieduto dal giudice Roberto Giovagnoli, con Sebastiano Di Betta nel ruolo di consigliere relatore – ha pienamente condiviso le argomentazioni sostenute dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino. I magistrati di secondo grado hanno individuato solidi elementi di fumus boni iuris, evidenziando come le pronunce giurisdizionali penali favorevoli ottenute dalla difesa – nello specifico l'annullamento della misura cautelare per difetto di gravità indiziaria nei confronti dell'amministratrice unica e socia di maggioranza, unitamente all'esclusione dell'ipotesi estorsiva nel noto procedimento "Condor" – richiedano un doveroso approfondimento sulla tenuta delle valutazioni fatte a suo tempo dalla Prefettura.

Sul fronte del periculum in mora, i giudici del CGA hanno riconosciuto che il provvedimento interdittivo e l'esclusione dalla White List stavano provocando un danno grave, imminente e irrimediabile alla continuità aziendale dell'impresa favarese. Alla luce di tali valutazioni, il CGA ha disposto la sospensione con efficacia immediata degli effetti dell'interdittiva antimafia, riaprendo così la strada all'operatività dell'azienda in attesa del giudizio di merito.