la polemica
Agrigento, bufera sullo spettacolo di Sigfrido Ranucci: FdI chiede di bloccare il Teatro dell'Efebo
Il presidente provinciale Adriano Barba contesta le frasi del giornalista su Totò Riina: "Inopportune e irrispettose della memoria delle vittime"
Scoppia la bufera politica attorno all'evento culturale in programma questa sera al Teatro dell'Efebo, lo spazio pubblico gestito dal Libero consorzio comunale di Agrigento situato all'interno del Giardino Botanico. A sollevare il caso è Fratelli d'Italia, che esprime contrarietà alla concessione dell'area per lo spettacolo dell'ex conduttore di Report, Sigfrido Ranucci.
Il nodo dello scontro risiede in alcune recenti esternazioni del giornalista d'inchiesta, già al centro del caso Lavitola e proprio ieri estromesso dalla conduzione di Report, il quale ha dichiarato che si sarebbe seduto a cena persino con il boss mafioso Totò Riina pur di svolgere il proprio lavoro di informazione. Dichiarazioni che il presidente provinciale di Fratelli d'Italia, Adriano Barba, ha bollato come «inopportune, infelici e profondamente irrispettose della sensibilità di una terra che ha pagato un prezzo altissimo alla violenza mafiosa».
In una nota ufficiale, l'esponente della destra agrigentina ci tiene a chiarire che la presa di posizione non intende intaccare la libertà di manifestazione del pensiero, ma solleva un tema di opportunità istituzionale e rispetto della memoria storica del territorio. «La questione non riguarda la libertà di espressione – precisa Barba –, ma la responsabilità di chi amministra gli spazi collettivi. Questa è la terra del giudice-beato Rosario Livatino e di tante vittime che hanno conosciuto sulla propria pelle il dolore provocato da Cosa nostra».
Da qui l'appello rivolto ai vertici del Libero consorzio per un ripensamento in extremis sull'uso della struttura pubblica di San Leone. Secondo la ricostruzione di Fratelli d'Italia, fermare o spostare l'evento non tratterebbe affatto di censura, bensì dell'esercizio di un preciso dovere politico e amministrativo nei confronti della comunità locale, colpita nelle sue ferite più profonde da qualsiasi leggerezza sul tema della criminalità organizzata.
Ranucci ieri sera ha rappresentato "Diario di un trapezista" a Favignana dove è stato accolto da un folto pubblico.
