×

centro storico

Crollo in via Saponara ad Agrigento: sgomberato un B&B, convocato un tavolo tecnico

La Protezione civile locale ha disposto l'evacuazione della struttura ricettiva vicina al luogo del cedimento. Domani il vertice con gli enti competenti per individuare le azioni di messa in sicurezza immediata

31 Agosto 2026, 09:53

Crollo in via Saponara ad Agrigento: sgomberato un B&B, convocato un tavolo tecnico

La Protezione civile comunale ha sgomberato una struttura ricettiva (un B&B), dopo il crollo del vecchio edificio disabitato in via Saponara, nel centro storico di Agrigento.

Disposto inoltre il divieto di accesso a tutta l'area delimitata con recinzioni e transenne.

Gli abitanti della zona sono ripiombati nuovamente nella paura.

Un altro pezzo della vecchia città che è collassato senza che nessuno ha fatto niente per recuperarlo. E per fortuna senza causare feriti o morti.

I tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo e svolto accertamenti per verificare la staticità dell’unica parete rimasta in "piedi" e delle palazzine vicine.

L'episodio ha confermato l'assenza di interventi risolutivi, e per questo motivo fatiscenti immobili continuano a perdere pezzi, proprio a causa del degrado e dell'incuria.

E lungo la scalinata di via Saponara un'altra palazzina è mal ridotta. Visibili crepe e lesioni sul prospetto esterno. In mancanza di rapidi interventi c'è il rischio concreto di un altro cedimento.

L'Amministrazione comunale, a seguito dell'ultimo evento, per domani martedì 1 settembre, ha convocato un sopralluogo congiunto e un tavolo tecnico con gli enti competenti in materia di sicurezza, tutela e protezione del territorio.

L'obiettivo è verificare le condizioni dell'area interessata dal crollo, valutare eventuali situazioni di rischio per gli immobili limitrofi e individuare gli interventi immediati necessari alla messa in sicurezza.

Come sono lontani i tempi in cui per gli interventi su vecchi edifici in centro storico il Comune era solito sostituirsi ai proprietari per eliminare i pericoli. Oggi i pochi fondi a disposizione servono a malapena a ripristinare la sicurezza degli immobili di proprietà del municipio.

Ma diffide e ordinanze notificate ai privati servono: negli ultimi anni circa la metà dei proprietari, dopo avere ricevuto l'atto comunale, ha ripristinato la sicurezza.

Per quanti hanno continuato a fare invece "orecchie da mercante" la conseguenza è stato il passaggio al penale.

Il monitoraggio del centro storico è assicurato costantemente dal personale della Protezione civile comunale guidato da Attilio Sciara.

Spesso negli ultimi anni le ricognizioni hanno portato alla presenza o scoperta di edifici abbandonati, fatiscenti e a rischio crollo. E sono numerosi i fabbricati ritenuti pericolosi per la pubblica incolumità.

Dal Comune l'invito ai proprietari di questi immobili di intervenire con urgenza, senza necessariamente attendere diffide od ordinanze.