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Sciacca, collaudata la nuova rete fognaria: investimento da 5,8 milioni di euro

Posati 16 chilometri di condotte tra il centro storico e le zone San Marco, Foggia e Monte Kronio. Cordaro: "Un tassello fondamentale per superare l'infrazione dell'Unione Europea"

31 Agosto 2026, 12:38

Sciacca, collaudata la nuova rete fognaria: investimento da 5,8 milioni di euro

Un passaggio cruciale per la tutela dell'ambiente, la vivibilità urbana e il rilancio turistico del litorale agrigentino. Sono state ufficialmente collaudate le opere relative alla nuova rete fognaria e al sistema di collettamento diretto all'impianto di depurazione della città di Sciacca. L'intervento, dall'importo complessivo di 5.818.494,77 euro, è stato eseguito dall'impresa Comer Costruzioni Meridionali S.r.l. ed era già stato consegnato in via anticipata alla fine dello scorso marzo per consentire l'immediata fruizione da parte del Comune e dell'ente gestore del servizio idrico, Aica.

Le opere appena collaudate integrano la rete cittadina preesistente ed estendono il servizio di depurazione a ulteriori 17mila abitanti equivalenti, garantendo la capacità necessaria a gestire i reflui prodotti da una vasta fetta della popolazione. Il progetto, che ha visto come Responsabile unico del procedimento (Rup) l'ingegnere Giuseppe Costanza, si è snodato lungo circa 16 chilometri di nuovi collettori posati sul territorio urbano e periferico.

Gli interventi hanno interessato porzioni strategiche del centro storico e dello storico quartiere "Marinai". Di primario rilievo ecologico è stata inoltre la posa dei collettori nelle zone "Ferraro" e "Cappuccini", un'infrastruttura che ha permesso di azzerare del tutto i vecchi scarichi sversati nel vallone Cansalamone. La copertura del servizio si è spinta fino al collettamento delle aree Cutrone e Monte Kronio, estendendo la rete di raccolta delle acque nere anche a beneficio dei residenti delle contrade marittime di "San Marco" e "Foggia".

Oltre al risanamento ambientale, l'opera riveste un valore strategico anche sul piano economico e istituzionale. La conclusione dei collaudi costituisce infatti un tassello fondamentale per la chiusura delle procedure sanzionatorie aperte dall'Unione Europea per il mancato adeguamento ai parametri comunitari sulle acque reflue.

Come ha sottolineato il sub commissario straordinario per la depurazione, Toto Cordaro: «La fase di collaudo è un ulteriore passo avanti per la definitiva uscita dall’infrazione comunitaria che riguarda il comune di Sciacca. Si tratta di un intervento fondamentale anche in chiave turistica, in quanto rilancia sotto il profilo della tutela ambientale il polo termale della Sicilia occidentale».