giro di vite
Agrigento, stangata estiva sui caschi non a norma: 50 scooter sottoposti a fermo
Tra sanzioni economiche e il taglio di cinque punti dalla patente, le forze dell'ordine puntano a incrementare la sicurezza stradale
Senza casco protettivo, altri non allacciato o con in testa il cosiddetto "a scodella" vietati da oltre dieci anni.
Nei due mesi estivi di luglio e agosto, gli agenti della polizia locale, i carabinieri della Radiomobile e i poliziotti delle Volanti, tra il centro cittadino e le periferie di Agrigento e la località balneare di San Leone, hanno sottoposto a fermo amministrativo ben 50 motocicli e ciclomotori, per la durata di due mesi.
Sequestrati anche una decina di caschi privi di omologazione "a scodella".
Tutto quanto è scaturito nell'ambito di predisposti servizi mirati alla tutela dell'incolumità, soprattutto di quanti si mettono alla guida di scooter e motociclette, allo scopo di sensibilizzarli sull'uso corretto del casco.
La gran parte di quelli "pizzicati" sono studenti, giovani sopra i vent'anni e in almeno cinque episodi dai 30 ai 50 anni e fra questi figurano il titolare di una pizzeria di San Leone, due commercianti, un libero professionista e due impiegati.
A tutti è stata elevata una multa con la decurtazione di 5 punti della patente.
La custodia dei motoveicoli e ciclomotori è stata affidati in quasi tutti i casi al proprietario o ai genitori dei ragazzi minori, che li dovranno riporli in garage o comunque in luoghi privati esterni alla strada, evitando così i costi della permanenza presso una depositeria giudiziaria.
I controlli contro il mancato utilizzo del casco salvavita o l'utilizzo di quelli non omologati proseguiranno senza sosta. L'obiettivo è quello di evitare, con la prevenzione, che da incidenti anche banali possano scaturire conseguenze irreparabili, considerato l'elevato livello di esposizione di chi guida un mezzo a due ruote.