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Vota per me": la nuova truffa WhatsApp che ruba il profilo e prosciuga il portafoglio

Si presenta come una richiesta d'aiuto da parte di un contatto fidato per un evento culturale o di danza, ma è un'esca. La Polizia di Stato invita alla massima prudenza e raccomanda di non cliccare mai su collegamenti esterni né condividere codici riservati

02 Settembre 2026, 09:46

09:50

Vota per me": la nuova truffa WhatsApp che ruba il profilo e prosciuga il portafoglio

Un semplice messaggio da un amico, una richiesta di voto per un concorso e, in pochi secondi0, l’account WhatsApp sparisce. È l'ultima frontiera del cybercrimine.

L'allarme arriva da un aumento esponenziale di casi. Nelle ultime settimane la polizia postale di Agrigento ha raccolto 20 denunce.

Tutti quanti hanno visto perdere il controllo del proprio account WhatsApp e nella metà degli episodi anche con conseguenze alla privacy e al portafoglio. Polizia di Stato e Carabinieri stanno seguendo il fenomeno con attenzione, raccogliendo segnalazioni e appunto molte denunce.

«Per ora sta girando tantissimo ad Agrigento, bisogna fare attenzione ad ogni link o messaggio che arriva sul proprio telefono cellulare e mai cliccare o rispondere», ripetono, e non si stancheranno mai di ripeterlo, le Forze dell’ordine.

Alcuni agrigentini, purtroppo, hanno abboccato all’esca rispondendo agli SmS, arrivando perfino e perdere somme in denaro.

La truffa ha spesso inizio con la ricezione di un messaggio proveniente da un contatto reale, per esempio un amico, un parente o un conoscente, che invita a votare per un presunto concorso di danza o evento culturale. Il messaggio contiene un link. Cliccando "Vota". L'utente viene invitato ad autenticarsi tramite WhatsApp. Inserendo il proprio numero di telefono e successivamente il codice di verifica che appare a schermo. A quel punto l'account risulta compromesso.

I truffatori prendono il controllo di WhatsApp, possono leggere i messaggi e le vittime risultano disconnesse non potendo più avvisare i propri contatti. Quindi i criminali iniziano a scrivere ad amici e familiari chiedendo soldi per finte emergenze.